Farfaraccio - (Petasites officinalis Moench. -

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Famiglia: Composite

Nome botanico: Tussilago petasites hybridus (L.) Gaertn

ATTENZIONE!: alla luce di ricerche di recente acquisizione, risulta che questa pianta - a causa della presenza di alcaloidi tossici - è stata inserita tra le  non ammesse negli integratori alimentari, ma può essere venduta come erba sciolta per preparare tisane.

Descrizione: cresce all'ombra, in prati e boschi umidi, ad esempio vicino ai ruscelli. È caratterizzata da capolini dioici rossicci riuniti in fitti grappoli. Durante il periodo fertile i fiori femminili raggiungono anche un metro d'altezza. Le foglie basali germogliano solo verso la fine della fioritura, che dura da marzo a maggio, e hanno dimensioni uniche rispetto a tutte le altre piante selvatiche locali: sono larghe 60 cm e lunghe un metro.

Componenti: contiene derivati sesquiterpenici quali petasina ed isopetasina, prodotti a base di zolfo, alcaloidi pirrolozidinici, flavonoidi, acido protocatechico, colina, cloruro di potassio, inulina, potassio, calcio e manganese

Proprietà: Un tempo, trovava applicazione nel trattamento della rinite allergica e dell’asma.

Indicazioni: lungamente usato, nella tradizione popolare, come pianta tossifuga, in particolare contro l’asma e le riniti allergiche.

Erbe sinergiche: Verbasco, Papavero, Malva, Enula Campana, Primula.

Curiosità: L'aspetto caratteristico di questa pianta è che le sue foglie, grandi e spesse, spuntano dopo i fiori. Per questa sua anomalia, la Farfara nel Medioevo era considerata una pianta quasi magica e definita “filius ante patrem”. Ha molti nomi volgari, “piè di ciuccio”, “piè d’oca”, che ricordano tutti la forma e disposizione delle sue foglie basali. In età antica, si usavano le foglie fresche di Farfaraccio contro le scottature. Le stesse foglie essiccate, addolcite con un po’ di menta e fermentate per alcuni giorni, furono adoperate come sigarette alternative oppure, seccate e frantumate, sostituivano il tabacco da fiuto o da pipa. Analogamente, con le foglie disseccate e mescolate al tabacco, venivano preparate, durante l’ultima guerra, delle sigarette anti asmatiche, in mancanza di prodotti migliori.

Brisighello

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