Pfaffia Paniculata Martius - Suma - (Amaranthacee) - calo libido
La Pfaffia Paniculatia Martius, (Amaranthacee) è denominata anche Suma o Ginseng brasiliano: in realtà non appartiene alla famiglia del più noto Ginseng , (Panax Ginseng), ma, come l’Astragalo (Astragalus membranaceus), o il Dang Gui (Angelica sinensis), o l’Eleuterococco, (Eleutherococcus senticosus), possiede importanti proprietà immunostimolanti ed adattogene, cioè aumenta la resistenza del corpo contro agenti fisici, chimici e biochimici esterni o interni, producendo un benefico effetto sul corpo nel suo insieme. E’ una pianta ben nota in America Centrale e Meridionale, dove, nelle regioni tropicali dell'area, ai confini del fiume Paranà, ne crescono più di cinquanta specie, i cui benefici sono sfruttati dalle popolazioni indigene da più di quindici anni. La raccolta indiscriminata della pianta ne ha ridotto notevolmente la proliferazione. In Brasile, la Pfaffia è denominata “todo de para” che significa "per tutte le cose", “panacea di tutti i mali”.
Principi attivi: si trovano nelle radici: diciannove tipi differenti di aminoacidi, un largo numero di elettroliti, minerali-traccia, ferro, magnesio, zinco, vitamine A, B1, B2, E, K, acido pantotenico, una grande quantità di germanio, (notoriamente efficace per contrastare le patologie tumorali, la psoriasi e l’alopecia), acido pfaffico, glicosidi e nortriterpeni. Contiene inoltre saponine, riconosciute clinicamente utili a contrastare il tasso di colesterolo, ad inibire la crescita dei melanomi ed a regolare i livelli di glucosio nel sangue (Takumoto. 1983; Nishimoto 1984).
Indicazioni: il Suma accresce la resistenza muscolare, aumentando il livello di ossigeno intercellulare, senza produrre gli effetti collaterali negativi degli steroidi, (come hanno testimoniato alcuni atleti Olimpici Russi: infatti, il Suma è denominato anche il “segreto Russo”), aumenta l’appetito, migliora memoria e concentrazione, fluidifica il sangue e aiuta, in molti casi, a superare lo stress psicofisico. E’ usato come tonico generale, adattogeno, immunomodulatore, rigenerante muscolare; contro disturbi ormonali (menopausa, sindrome pre-mestruale, ecc), stanchezza cronica, stress, astenia; aiuta in caso di disturbi della sfera sessuale (impotenza, frigidità, calo della libido, ecc), e di disturbi di tipo allergico; aiuta in caso di anemia e anemia falciforme. E’ analgesico (dolore lieve), antinfiammatorio, protettore della membrana cellulare, abbassa il tasso di colesterolo e di glucosio nel sangue.
Metodi di preparazione: la radice si usa finemente polverizzata in opercoli,(si assumono 2-4 gr. al giorno, a seconda dal peso del corpo), oppure si adopera per preparare decotti, tisane e tinture, secondo le più consolidate tradizioni popolari. Si è dimostrata attiva come tonico a largo spettro,contro i disordini ormonali della menopausa, della sindrome premestruale, contro stanchezza cronica, cali di energia, anemia, disordini della sfera sessuale, (frigidità, impotenza, calo della libido), durante periodi di convalescenza, migliora il rendimento energetico, tonifica l'organismo con un effetto stimolante, migliora la resistenza fisica dell'organismo in presenza di diversi fattori di stress fisici e mentali favorisce le naturali difese organiche, migliora l'acutezza mentale e la memoria.
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Decotto: un cucchiaio di polvere, (circa 10 gr.) per tazza d’acqua. Quando l’acqua raggiunge il bollore, si aggiunge la polvere e si fa sobbollire il composto coperto per una ventina di minuti. Si lascia intiepidire e lo si travasa in un altro recipiente, lasciando riposare il tutto finché la polvere si è depositata sul fondo. Si beve solo il liquido, nella misura di due-tre tazze al giorno non consecutive. Il decotto risulta sensibilmente amaro, ma può essere dolcificato a piacere.
Controindicazioni: le saponine, presenti nella pianta, possono causare nausea e disturbi gastrici se assunte in dosi eccessive. Da sconsigliarne l’uso in gravidanza, allattamento e nella prima infanzia.
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Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.





