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Acetosa - Rumex Acetosa

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Nome comune: Acetosa (anche Erba Brusca o Ossalida)

Nome botanico: Rumex acetosa. Il nome del genere deriva dal latino “rumex” = ”asta, lancia”,per la forma appuntita del fogliame Erroneamente alcuni pensano che il nome derivi da “rumen” ricordando che i latini usavano masticarne le foglie. Il nome di specie, “Acetosa”, è in relazione al sapore asprigno delle foglie

Famiglia: Poligonacee

Habitat: è molto diffusa nelle campagne nei luoghi erbosi, rocciosi e fino a 2500 m di altitudine. E’ perenne, con fusto rossastro alto fino a 90 cm, fogliame ramificato e fiori raccolti in paccocchie verde.rossiccio. Si utilizzano officinalmente la radice, le foglie e i giovani getti. Si coltivano diverse specie di Acetosa; quelle coltivate al sole sono più aspre di quelle coltivate in luoghi ombrosi.

PROPRIETA': è ricca di Potassio, Ferro, clorofilla, acido ossalico, ( cui deve il suo sapore asprigno), flavonoidi, derivati antrachinonici e vitamina C. Ha proprietà depurative, digestive, diuretiche. Rinfrescante e anche utile in caso di aumentato fabbisogno di vitamina C. In Omeopatia si consiglia per stimolare l’appetito, la digestione e la diuresi e, grazie al suo consistente quantitativo di ferro, può essere efficace nella depurazione e arricchimento del sangue.

Preparazioni: Il cataplasma di sole foglie si usa contro le punture di insetti e la pelle irritata. In decotto è utilizzata come disintossicante contro acne e dermatiti e in pediluvio favorisce la microcircolazione periferica. Le foglie fresche, tritate e poste sul viso, hanno effetto astringente sui pori dilatati.

Curiosità: questa pianta è incompatibile con le acqua minerali e i contenitori in rame. In passato l’Acetosa  veniva impiegata nella cura dello scorbuto che colpiva le persone carenti di vitamina C. I medici del Medio Evo erroneamente la ritenevano in grado di curare la peste e il colera. Il suo succo toglie le macchie di ruggine, di muffa, di inchiostro da telame, lana, mobili di vimini e argenteria. Entra come componente del brodo, consigliato contro le febbri, eseguito in questo modo: far bollire 40 grammi di foglie fresche di Acetosa, 20 grammi di porri, 15 grammi di spinaci e poi a fine cotture aggiungere una noce di burro. L’Acetosa è considerata anche pianta tintoria, in quanto le foglie colorano di giallo e il rizoma di rosso.

AVVERTENZE:  Pur avendo tante proprietà non è tollerata da tutti ed in ogni caso va assunta con cautela soprattutto dovranno astenersi dall’usarla i sofferenti di gotta e reumatismi, i predisposti a calcolosi renale e coloro che soffrono di iperacidità gastrica.

Produttore:
Minardi e figli S.r.l.
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