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Amminoacidi o Aminoacidi

Gli aminoacidi sono delle sostanze chimiche che unite insieme in diverse combinazioni formano come prodotto finale le proteine. In realtà noi, attraverso gli alimenti, assumiamo direttamente proteine che poi l’organismo scinde nei singoli componenti primari da utilizzare in diverse combinazioni per andare a formare nuove proteine utili agli scopi che più gli servono in quel momento (molto spesso per la formazione dei tessuti: muscoli ma anche pelle, capelli, unghie etc. La scissione delle proteine in aminoacidi avviene nello stomaco e nel duodeno ma sarà poi all’interno dell’intestino tenue che queste unità funzionali verranno assorbite per poter essere utilizzate dal nostro corpo. Gli aminoacidi di cui si serve il nostro organismo sono 20, di cui 12 non essenziali e 8 essenziali. Quest’ultimi sono particolarmente importanti in quanto il corpo non è in grado di sintetizzarli da solo e deve quindi necessariamente introdurli con il cibo.

Gli aminoacidi essenziali sono: fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina più l’istidina e l’arginina che sono considerati essenziali nel periodo dell’accrescimento in quanto il corpo, in quella fase delicata, non riesce a sintetizzarne in quantitativo sufficiente.

 Gli aminoacidi non essenziali sono invece: alanina, asparagina, acido aspartico, glutammina, acido glutammico, glicina, prolina e serina.

Le fonti vegetali più ricche di aminoacidi? Mandorle e frutta secca, germe di grano, semi oleosi, spirulina e quinoa.  

SONNO, UMORE, EFFICIENZA. Il sonno, l’umore e l’efficienza sono strettamente interdipendenti. Chi inizia la giornata riposato, riesce a concentrarsi facilmente sul lavoro e si sente più equilibrato. Al contrario, la stanchezza cronica porta ad un crollo di forma e alla lunga rende insoddisfatti. Le possibili conseguenze: arrovellamento e insonnia. Un circolo vizioso. Per portare il corpo e la mente in equilibrio è importante anche l’assunzione bilanciata delle sostanze nutritive. A questo proposito le nuove scoperte nel campo dell’integrazione alimentare sottolineano la grande importanza degli amminoacidi. L’amminoacido glutammina partecipa a numerosi processi metabolici. Stabilizza il sistema immunitario, rafforza le cellule intestinali, aiuta contro lo stress, la malinconia e l’inquietudine interiore. La glutammina è il più importante fornitore di energia per le cellule immunitarie e intestinali. Se questo amminoacido è carente, il motore di queste cellule perde colpi ed esse non riescono più a lavorare correttamente. Numerosi studi dimostrano che la concentrazione di glutammina diminuisce soprattutto in caso di affaticamento fisico e psichico. Contemporaneamente esplode il numero dei radicali liberi che danneggiano le cellule. Si innesca una reazione a catena: con la diminuzione del contenuto di glutammina viene a mancare il combustibile per le cellule. Il sistema immunitario si indebolisce, la mucosa intestinale perde sempre di più la sua funzione protettiva. In casi estremi l’intestino diventa estremamente permeabile, le sostanze estranee riescono ad attraversare il suo «ombrello protettivo» e possono arrivare al sangue attraverso la mucosa. Proprio in presenza di stress, tensione, frenesia e affaticamento fisico può essere sensato introdurre glutammina dall’esterno. Per le cellule, la glutammina agisce come una miccia. Soprattutto le cellule immunitarie e intestinali hanno bisogno di una quantità sufficiente di questo amminoacido poiché si dividono e si rinnovano molto rapidamente. Se la quantità di glutammina a disposizione è abbondante le cellule immunitarie e intestinali vengono stabilizzate, il sistema immunitario e la mucosa intestinale si rafforzano e così si prevengono e si contrastano i sintomi dello stress. I pazienti affetti da esaurimento o che presentano disfunzioni cerebrali mostrano spesso una carenza di glutammina. Inquietudine interiore, insonnia e carenza di concentrazione sono connesse fra loro.
Il corpo produce la glutammina a partire dall’acido glutammico e viceversa. La glutammina aumenta la produzione di GABA, il più importante neurotrasmettitore inibitorio del cervello. Ciò significa che esso ostacola la trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose ed è perciò una sorta di calmante naturale per il cervello. Il corpo può produrre GABA solo se ha a disposizione una quantità sufficiente di glutammina. Gli effetti positivi sono: calma interiore, equilibrio anche nelle situazioni di stress, migliore concentrazione, sonno riposante. La glutammina è addirittura un supporto nel trattamento delle depressioni. La memoria debole e la carenza di concentrazione sono influenzate positivamente dall’amminoacido glutammina in combinazione con la vitamina B niacina. Una parte della glutammina presente nel sangue viene trasformata nel cervello in acido glutammico. Esso serve prevalentemente come combustibile per la produzione di energia, ma consente anche di eliminare l’ammoniaca in eccesso legandosi ad essa e trasformandosi in glutammina. Grazie alla rimozione di questa sostanza tossica per le cellule si evita che le funzioni cerebrali vengano compromesse, aumenta la capacità di concentrazione e migliora la memoria a breve e a lungo termine. Gli amminoacidi glutammina e arginina consentono di dormire meglio perché «disattivano» un importante fattore di disturbo: l’ammoniaca. Questa sostanza tossica per le cellule si forma durante la scomposizione delle proteine. L’ammoniaca blocca la produzione di energia nelle cellule e ostacola la respirazione cellulare. Se nel corpo c’è ammoniaca in eccesso – perché mangiamo troppa carne ricca di proteine o perché il fegato non lavora correttamente – essa può arrivare fino al cervello e bloccare lo svolgimento di importanti funzioni. Con l’assunzione supplementare di glutammina e arginina viene stimolato il processo di  disintossicazione che avviene nel fegato. Questi amminoacidi sono infatti necessari per la trasformazione dell’ammoniaca in urea. La Carnitina svolge nel corpo molteplici funzioni. Migliora l’umore, sostiene numerose funzioni cerebrali e consente una maggiore resistenza allo stress. Lo sfinimento e la stanchezza eccessiva sono spesso dovuti al troppo stress senza sufficienti fasi di riposo. Gli studi scientifici mostrano che le persone con una sindrome da esaurimento cronico presentano una carenza di carnitina. La carnitina contribuisce notevolmente alla produzione di energia poiché trasporta gli acidi grassi nelle «centrali elettriche» delle cellule. In questo modo la carnitina può migliorare anche l’approvvigionamento di energia delle cellule cerebrali. In caso di intensi sforzi fisici e mentali può essere opportuna una sua assunzione supplementare. Le persone colpite si sentono più in forma, gli sforzi di natura sia fisica che mentale vengono sopportati meglio e più a lungo ed aumenta la resistenza allo stress. Infine, i nutrizionisti raccomandano, non solo agli anziani, l’assunzione di acido folico in combinazione con la vitamina B6 e la vitamina B12, sotto forma di integratori alimentari in aggiunta alla normale alimentazione. Nei dosaggi appositi, tali preparati non comportano alcun rischio e sono di grande utilità per l’efficienza mentale..