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Calamo aromatico radice - (rizoma) - Acorus Calamus L.

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Famiglia: Aracee

Nome botanico: Acorus Calamus L.

Parte utilizzata: rizoma  raccolto in autunno.

Descrizione: è una pianta acquatica perenne rizomatosa semi-sempreverde, diffusa in India, Nord America, Asia, Europa (rara in Italia). Presenta lunghe foglie verde brillante, alte fino a 40-50 cm, e larghe 5-7 cm. I rizomi carnosi sono rosati e tendono ad allargarsi abbastanza rapidamente. Le foglie e il rizoma emanano un odore aromatico; in primavera produce alcune spighe e fiorellini verdastri, che in estate lasciano il posto a piccole bacche scure.

Costituenti principali:  olio essenziale: derivati mono e sesquiterpenici e derivati fenilpropanici, Acorina (sostanza amara), Tannini, mucillagini, amido a piccoli granuli, colina.

Proprietà: digestive, carminative, spasmolitiche sulla muscolatura liscia, diaforetiche, ipotensive, anticonvulsivanti. Il calamo attiva le funzioni secretive dell'apparato digerente, è utile nella dispepsia, nella inappetenza, nella ipo-acidità gastrica, nell'ulcera e nei disturbi gastrointestinali in genere. Se le sue preparazioni vengono ingerite prima dei pasti, hanno effetto aperitivo, dopo i pasti, effetto digestivo. Contiene un olio essenziale, che viene impiegato nella formulazione di dentifrici, collutori, saponi, detergenti, creme, profumi e lozioni. L'estratto della radice si impiega per tonificare i capelli e in preparati antiforfora. L'olio essenziale e la tintura sono utili esternamente per trattare i dolori della gotta e dell'artrite: si impiega anche come repellente per le mosche. La radice masticata sembra togliere il sapore amaro di tabacco ed è in grado di liberare la gola dal catarro. Indicazioni: Inappetenza, salivazione scarsa, dispepsia o cattiva digestione.

Erbe sinergiche: Genziana, Genzianella, Liquirizia, Poligala, Trifoglio fibrino.

Avvertenze: Non somministrare in associazione a barbiturici, perché ne potenzia gli effetti e ad antidepressivi perché può causare interazioni con i neurotrasmettitori cerebrali. L'olio essenziale va utilizzato con molta parsimonia per applicazioni topiche, perché il suo abuso può causare dermatiti ed eritemi.

Formulazioni (consultare il proprio medico per dosaggi e indicazioni specifiche):

Tisana: far macerare per 30 minuti, 2 cucchiaini da caffè di droga in una tazza d'acqua fredda; portare rapidamente a ebollizione. A seconda dell'effetto desiderato (aperitivo o digestivo) la tisana sarà bevuta prima o dopo i pasti.

Polvere: da 0.5 a 2 gr per dose, un quarto d'ora prima dei pasti.

Estratto secco: (50-100 mg per capsula),  1-2 capsule, tre volte al giorno prima o dopo i pasti.

Olio essenziale: da 1-4 gocce sciolte in acqua o altro liquido, o su una zolletta di zucchero, prima o dopo i pasti.

Tintura madre: 30 gocce tre volte al giorno.

Curiosità: era conosciuto agli antichi come droga importata. Mattioli ebbe in dono, nel 1557, dall'ambasciatore Busbck , piante di Calamo raccolte in un lago vicino a Nicomedia. Charles de l'Ecluse ebbe alcune piante di Calamo per la stessa via e le coltivò a Vienna nel 1576: da qui la pianta si diffuse poi per l'Europa.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

Produttore:
Minardi e figli S.r.l.
Acorus Calamus