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ACETONEMIA

Per approfondimenti sull'argomento, cliccate su acetone.pdf

Le cause

sono molto diverse e comprendono tutte quelle che determinano lo spostamento del metabolismo verso un maggior consumo di grassi. Vi possono essere cause psicologiche quali emozioni intense, infatti ne vanno più soggetti quei bambini che sono emotivamente instabili, o cause esterne quali un intenso sforzo fisico. Anche una alimentazione errata e irregolare specie se ricca di grassi, di cioccolato, di patatine, può scatenare una crisi di vomito acetonemico così come invece una qualunque malattia febbrile può rompere il delicato equilibrio metabolico di un bambino ed indurre una crisi acetonemica indipendentemente dalla alimentazione.

I sintomi

Il quadro clinico è rappresentato dalla comparsa di vomito irrefrenabile che talvolta, a seconda della intensità e della frequenza, può portare ad uno stato di disidratazione, talora accompagnato da cefalea o dolori addominali che possono far pensare ad una appendicite acuta. L’intolleranza alla introduzione di alimenti è assoluta ma la vista o l’odore del cibo non provoca di solito fastidio. L’alito del bambino ha il caratteristico odore di acetone o di mele dovuto proprio alla presenza di questo composto chimico che insieme all’acido acetilacetico e all’acido beta-ossibutirrico rappresenta il prodotto finale del metabolismo dei grassi. La crisi dura dalle 24 alle 48 ore e termina bruscamente come era iniziata con normale ripristino della funzionalità gastrica.

La terapia

La terapia deve soprattutto tenere conto della perdita di elettroliti con il vomito e deve consistere quindi essenzialmente nella reidratazione “a cucchiaini” con della soluzione glucosata e/o elettrolitica. Di solito il succhiare dei cubetti di ghiaccio preparati con queste soluzioni, può anche determinare la cessazione del vomito. Non vanno assolutamente somministrate sostanze alcalinizzanti (Biochetasi, Citriosodina) che possono accentuare l’alcalosi da vomito. È bene però sottolineare che il vomito rappresenta solo un sintomo che può essere presente in diverse malattie, che dovranno essere indagate dal medico nel caso che questo sintomo sia frequente o persistente, per non fare di tutti i vomiti una malattia che non esiste come l’acetone.

Dott. Giuseppe Baviera

Medico chirurgo, Pediatra di famiglia, specialista in Allergologia

Ulteriori INFO QUI

 

Acetone o Chetosi (negli adulti) secondo la nuova medicina

L'acetone potrebbe essere un sintomo di diabete scompensato, o il risultato di sforzi intensi e prolungati ma normalmente è una risposta dell’organismo a una notevole carenza di glucosio. L’organismo, dopo aver bruciato tutti i glucidi a sua disposizione, inizia a bruciare anche i lipidi allo scopo di far fronte alle sue necessità energetiche. Negli adulti di solito si utilizza il termine chetosi. I grassi non possono essere bruciati se non è disponibile una quantità sufficiente di carboidrati e l’organismo, prima di utilizzarli, è “costretto” a trasformarli in corpi chetonici (acetone, aceto acetato e 3-Β-idrossi-butirrato). E' in particolar modo il cervello che si adatta all'utilizzo di questi metaboliti. Significa che stiamo vivendo un momento di paura, in cui dobbiamo attingere alle nostre riserve (anche di denaro), per far fronte ai bisogni quotidiani