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GELONI

I geloni sono il risultato di un piccolo problema a livello della microcircolazione sanguigna delle estremità, su cui il freddo agisce negativamente causando arrossamenti molto dolorosi e pulsanti. Tali arrossamenti possono pure screpolarsi e, se non si curano bene, possono dare origine a fastidiose infezioni piuttosto lunghe da guarire. Si tratta di una chiazza, sulla pelle, arrossata e, talvolta, screpolata che duole molto al tatto. Somiglia quasi a un livido, ma non è stato un colpo violento a provocarlo. Inoltre, tale macchia si presenta con più facilità sulle parti del corpo che rimangono esposte e sono più sensibili di altre al freddo. Quindi, i geloni perlopiù compaiono su mani, piedi, orecchie, naso, mento. Al primo accenno di prurito e di arrossamento dovuto a un gelone, bisogna intervenire tempestivamente. Grazie a rimedi molto semplici ma anche molto efficaci, si può eliminare con prontezza questo disturbo.

Prevenzione: I geloni sono quasi più facili da prevenire che da curare: per farlo, basta seguire alcune regole di vita quotidiana. La prima riguarda, ovviamente, gli indumenti che si indossano: le parti più vulnerabili del corpo devono essere coperte con tessuti in grado di proteggere la pelle dal freddo e dall’umidità come la lana, il pile i tessuti studiati appositamente per l’abbigliamento da neve. In secondo luogo,tutti coloro che hanno la tendenza a soffrire di geloni dovrebbero fare regolarmente attività fisica, in quanto la ginnastica rimette in moto il sistema cardiovascolare, migliorando la funzionalità anche dei piccoli vasi sanguigni che così diventano più elastici e non hanno più la tendenza a chiudersi sotto l’effetto del freddo.

Alimentazione: Bisognerebbe mangiare alimenti ricchi di vitamine. Il beta carotene, per esempio, contenuto nelle carote, negli spinaci e nel cavolo, aiuta la pelle a mantenere elasticità e tono. La vitamina E, di cui sono ricchi spinaci e carote, è utile per guarire dagli arrossamenti. Pure la vitamina C, che si trova in grande quantità negli agrumi, nei cavoli e nei broccoli, serve per mantenere elastiche le pareti dei vasi sanguigni. L’ananas si rivela una preziosa fonte di antinfiammatorio naturale chiamato bromelina. Infine, i flavonoidi, sostanze presenti in more e mirtilli, hanno la capacità di migliorare la circolazione dei piccoli vasi sanguigni.

Rimedi tradizionali: alle prime avvisaglie di gelone, che di solito si presenta con un prurito fastidioso, si possono immergere le parti colpite in una bacinella di acqua tiepida nella quale è stata fatta bollire della salvia nella misura di cinque o sei foglie per litro d’acqua. La salvia ha proprietà lenitive molto spiccate e con dieci minuti di trattamento due o tre volte alla settimana, ma anche tutti i giorni si possono curare i primi sintomi ed evitare lo svilupparsi del disturbo. Esiste poi un altro rimedio, ancora più veloce, per chi non ha tempo di sottoporsi al trattamento appena descritto, oppure non può immergere in una bacinella d’acqua la zona interessata dal male, perché magari il gelone è localizzato su un orecchio o sul naso: appena si manifesta il prurito, si deve frizionare la parte lesa con alcol, che ha la capacità di stimolare la circolazione sanguigna e di agire direttamente sulla causa che determina il gelone. Questa frizione può essere ripetuta due volte al giorno, ma, siccome l’alcol tende a seccare la pelle, va applicata, subito dopo, una crema idratante sulla parte trattata. Anche alcuni oli essenziali sono efficaci per curare i geloni. Tra i più potenti, quello di Lavanda, Iperico e Melaleuca. Inoltre, il Pungitopo, detto anche Rusco, una pianta considerata “natalizia”, si rivela utile in caso di geloni: è da sempre considerato un efficace vasocostrittore e, per questo, componente di molti rimedi antiemorroidali e antivaricosi. Le parti più utilizzate sono la radice e il rizoma. Soprattutto la radice è la più ricca di saponine, flavonoidi, tannini e oli essenziali dall’azione vasocostrittrice e antinfiammatoria.

Una delle più note preparazioni naturali è a base di latte caldo e calendula. Si tratta di un impiastro da spalmare sulle parti doloranti e arrossate: è sufficiente cuocere per qualche minuto dei fiori di calendula in un pentolino con del latte e poi lasciare intiepidire il composto per non stressare i tessuti già ipersensibili.

Per stimolare la circolazione si possono sfruttare le virtù terapeutiche della cipolla applicandola cruda, triturata o frullata, sulla parte dolente, fissandola con una garza ed eventualmente con della pellicola trasparente.

Si possono anche amalgamare un cucchiaino di glicerina, un cucchiaino di miele, l’albume di un uovo e un cucchiaio di farina fino a ottenere una pasta omogenea che, applicata di sera sopra la parte interessata, va lasciata in posa per tutta la notte, fissata con un bendaggio.

Se i geloni sono sui piedi, si trae beneficio immergendo le estremità alternativamente, per circa quattro minuti alla volta, prima in un catino di acqua tiepida e poi in uno di acqua fredda: l’operazione va ripetuta più volte per una ventina di minuti.