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Farfara - Tussilago farfara

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Farfara è una pianta erbacea molto diffusa anche nei nostri terreni; cresce tendenzialmente in ambienti umidi e argillosi, come sponde di torrenti, ma si trova facilmente anche in prati e campi.la struttura dei capolini è quella tipica della famiglia delle Asteraceae, ed il comportamento di questi fiori è particolare: sono piegati verso il basso prima di sbocciare, si raddrizzano in piena fioritura e si piegano di nuovo verso il basso nel momento di produrre i frutti, che sono piccoli acheni (delle noci in miniatura) attaccati a piumini (pappi) che li diffondono grazie al vento. Come le margherite, o i girasoli, questi fiori sono in realtà delle infiorescenze, perché formati da tanti fiorellini riuniti. Centinaia di fiori femminili nel perimetro esterno, che hanno un solo petalo molto lungo lungo (ligulati), e qualche decina di fiori maschili, quelli interni tubulosi.

Tradizione erboristica

Tussilago farfara: è uno dei più antichi rimedi popolari europei per il trattamento dei problemirespiratorio. Dioscoride lo raccomandava, nel primo secolo dopo Cristo, “per coloro che non riescono a respirare se non stando in piedi”. Il nome stesso origina dal latino “tussis” e “agere” che significa togliere la tosse. Anche se, come molte piante e medicinali, è sconsigliata l’assunzione in gravidanza e ai bambini sotto i 6 anni, la farfara, se impiegata nel modo giusto e per periodi non superiori alle 3 settimane, non crea problemi di accumulo di alcaloidi. L’importante è conoscere bene gli alleati vegetali che ci dona la natura. Consultare sempre il medico prima dell'assunzione

Curiosità: l'aspetto caratteristico di questa pianta è che le sue foglie, grandi e spesse, spuntano dopo i fiori. Per questa sua anomalia, la Farfara nel Medioevo era considerata una pianta quasi magica e definita “filius ante patrem”. Ha molti nomi volgari, “piè di ciuccio”, “piè d’oca”, che ricordano tutti la forma e disposizione delle sue foglie basali. In età antica, si usavano le foglie fresche di Farfaraccio contro le scottature. Le stesse foglie essiccate, addolcite con un po’ di menta e fermentate per alcuni giorni, furono adoperate come sigarette alternative oppure, seccate e frantumate, sostituivano il tabacco da fiuto o da pipa. Analogamente, con le foglie disseccate e mescolate al tabacco, venivano preparate, durante l’ultima guerra, delle sigarette anti asmatiche, in mancanza di prodotti migliori.

tratto da qui

Gli integratori non sostituiscono una dieta alimentare  variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Queste note, tratte da letteratura specifica in ambito erboristico, non intendono sostituirsi alla diagnosi del proprio medico. Il laboratorio Sauro declina ogni responsabilità in caso di uso improprio del prodotto.

 

 
 
 
 
 
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