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FRASSINO spinoso Zanthoxylum americanum Mill.

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E' un rimedio che assomiglia al Capsicum, anche se è più lento nella sua azione. Viene utilizzato in molti problemi cronici e come coadiuvante, grazie alla sua azione alterativa e stimolante della circolazione ematica e linfatica, in molte condizioni che richiedono una azione disintossicante.
Le condizioni tipicamente trattate con questo rimedio sono problemi reumatici, dermatologici ed in genere ogni situazione di ristagno e di cattiva circolazione, come geloni, crampi agli arti inferiori, vene varicose e ulcere varicose. Tipico il suo utilizzo nelle malattie da raffreddamento e nei problemi di cattiva digestione o di crampi, grazie alla sua azione stimolante e antispasmodica.
Priest e Priest lo definiscono come uno stimolante “diffusivo”, che migliora la circolazione arteriosa e capillare migliorando il tono vascolare.
Gli autori concordano inoltre in massima parte con Ellingwood e Lloyd sulle indicazioni principali del rimedio:
- debolezza e rilassamento dei tessuti e delle mucose con ipersecrezione;
- atonia nervosa;
- atonia gastrica iposecretiva; gonfiore addominale, coliche, flatulenza ed eruttazioni;
- secchezza delle fauci;
- circolazione lenta o congestionata;
- convalescenza degli anziani;
- nevralgie, parestesie;
- condizioni reumatiche;
- condizioni catarrali.
La medicina tradizionale lo ha utilizzato come rimedio per il mal di denti.
Moore lo considera un forte stimolante dello stomaco, uno stimolante del tratto intestinale e del fegato, del tratto riproduttivo, respiratorio, cardiovascolare, della pelle e delle mucose, del sistema nervoso centrale (la corteccia), del parasimpatico e, i semi, anche del simpatico. E’ invece un rilassante dei reni (semi).
L’autore dà le seguenti indicazioni:
- dolori reumatici cronici con debolezza digestiva, debilitazione, cattiva circolazione o nevralgie intercostali;
- dismenorrea con poco appetito, debolezza digestiva, sensazione di freddo e costipazione;
- come vasodilatatore cerebrale per aumentare la biodisponibilità di glucosio (e non la sua concentrazione ematica);
- linfangite subacuta;
- apatia aggravata dal freddo con metabolismo lento.

tratto da qui

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Avvertenze: Queste indicazioni sono da intendersi come suggerimenti e non vogliono sostituirsi alla diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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