Attenzione Questo sito utilizza i cookie per fornire una migliore esperienza di navigazione. L'utilizzo di questo sito implica la tacita accettazione della nostra Informativa sui Cookie. CHIUDI
Cerca per produttore

Equisetum Arvense infuso di gemme fresche

13.50
2 articoli
+
Aggiungi alla lista dei desideri
  • Pinterest

 

L' Equisetum arvense o “coda cavallina” è una pianta molto antica: resti fossili la datano addirittura alla fine del Devoniano, circa 350 milioni di anni fa. Il nome “Equisetum” è di derivazione latina col significato di“crine di cavallo”,  mentre il nome specifico “arvense” fa riferimento al suo habitat naturale: i campi. Una delle prime descrizioni di questa pianta è dovuta a Dioscoride, mente il suo nome composto, Equisetum arvense, è stato sancito da Linneo. In lingua tedesca questa pianta si chiama Acker-Schachtelhalm; in francese si chiama Prêle des champs; in inglese si chiama Field Horsetail. Si tratta di una pianta, definita anche "argilla vegetale", considerata, in certe zone, infestante, eppure ricca di nutrienti: acido silicico (fino al 15%), saponine, flavonoidi, piccole quantità di alcaloidi, resine e acidi organici, tra cui anche acido ascorbico e acido caffeico, sostanze amare, steroli,  e minerali, come sali di potassio, alluminio e manganese. L’Equiseto fa parte delle piante  che incrementano la produzione di sostanze chimiche con funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti, migliorando, dunque, la funzionalità del tessuto connettivo, delle cartilagini e l’elasticità dei tendini.  Ma l’uso principale del gemmoderivato è quello di ottimizzare la deposizione di calcio nelle ossa, utile quindi in caso di osteoporosi,(si è notato che la demineralizzazione ossea è legata proporzionalmente alla caduta del tasso di silicio), fratture in via di consolidamento. Però le sue indicazioni possono anche interessare altri disagi, come infezioni e infiammazioni dell’apparato uro-genitale, grazie ai suoi composti sterolici che garantiscono un’azione diuretica e decongestionante.  Inoltre, l’Equiseto svolge una importante azione emostatica, bloccando la fuoriuscita del sangue in caso di emorragie ed è utile anche in caso di anemia. L’Equiseto ci sostiene, aiutandoci a diventare più ricettivi, più resistenti e più flessibili. E’ una pianta usata sia da Maria Treben che dall’Abate Sebastian Kneipp, che in proposito scrive: “quest’erba produce tali effetti benefici da non poter essere mai lodata abbastanza: essa guarisce malanni sia interni che esterni, scioglie ed elimina ogni sostanza nociva, arresta  il proliferare di molte patologie, guarendole poi lentamente”

 

Posologia standard: 30-50 gocce prima dei pasti. Naturalmente, la posologia va personalizzata, per renderla al massimo attiva per il singolo individuo portatore del disagio

 

Nessuna denominazione INCI per questo prodotto