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Geranio Robertiano - Erba Roberta (Geranium robertianum) Geraniaceae - sangue - diabete - occhi

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Nome botanico: Geranium Robertianum L.

Nome comune: Erba Roberta

Descrizione: pianta erbacea, annuale ma spesso biennale, originaria nelle zone temperate di tutti i continenti, , in Italia è dappertutto, vegeta fino a 1600 mt, nei boschi ombrosi, su siepi, muri , lungo burroni, su terreni soffici , suoli azotati ed umidi. Fiorisce da Maggio a Ottobre . La sua raccolta richiede precauzioni essendo questa pianta quasi uguale nella forma delle foglie e nel loro odore sgradevole di cimice, (a causa del quale è detta anche erba “vomicina” o “cimicina”), alla velenosa cicuta. Ma l'Erba Roberta si contraddistingue per il fusto peloso, i fiori rosa, raramente anche bianchi ed i frutti secchi di forma allungata. Dal punto di vista officinale, viene utilizzata tutta la pianta.

Etimologia: Il nome del genere deriva dalla parola greca geranos = gru, con riferimento alla forma a becco dei sui frutti ; È probabile che robertianum derivi dal latino ruber, rosso, a indicare gli stimmi che caratterizzano i fiori di questa pianta e il profilo rosso che circonda le sue foglie. Un’altra versione riconosce nel termine robertianum una deformazione di rupertianum per ricordare san Ruperto, vissuto nel VII secolo d.C . vescovo di Salisburgo, cui venne attribuito il merito di aver scoperto e diffuso le proprietà emostatiche di questa pianta, che utilizzava per curare le ferite.

Componenti principali: tannini con proprietà astringenti, diuretiche, antinfiammatorie, acido gallico ( rizoma), glucoside geranina ( con proprietà astringenti e antiemorragiche)

Proprietà e Rimedi:  l'intera pianta contiene una sostanza amara (la geranina, un olio essenziale), che conferisce il tipico odore, e notevoli quantità di tannino, che ne determinano l'azione astringente.

Uso interno:  da essa si ricavano infusi, tinture con proprietà astringenti, diuretiche, fluidificanti del sangue e lievemente ipoglicemizzanti. Si utilizza in caso di diarrea, edemi (ritenzione di liquidi) e come integratore nelle diete dei diabetici. Le forme più usate sono il decotto e l’olio essenziale:

Preparazioni: Per dosaggi e preparazioni personalizzate, consultare sempre il proprio medico

 

Decotti: 20 gr di pianta per 1 litro di acqua. Se ne assumono da 3 a 4 tazze al giorno.

Essenza la dose media è 2-4 gocce , 3 volte al giorno.

Uso esterno:i si a dopera in cataplasmi, grazie ai suoi principi attivi come resine, sostanze amare, vitamina C, tannini e oli essenziali; dimostra  proprietà antiemorragiche e antinfiammatorie.

La pianta è utile anche contro affezioni oculari: irritazione, cisposi, congiuntivite, affezioni della bocca: stomatiti, faringiti, gengiviti. Eruzioni cutanee: (si usano le foglie fresche appena raccolte e applicate sulle parti da trattare): curano herpes, eczemi, infezioni della pelle

Curiosità: Da questa pianta si ricavano repellenti e coloranti, e l’odore particolare del suo fogliame riesce ad allontanare alcuni insetti parassiti dannosi per le piante ornamentali . La credenza popolare consigliava di tenere alcuni rametti di questo Geranium con due castagne d'india (frutti dell'ippocastano) negli armadi, per tenere lontane le tarme Nel dodicesimo secolo, Santa Ildegarda da Bingen proponeva molti medicamenti a base di Erba Roberta: questa Santa era nota per l’efficacia delle pozioni, sempre a base vegetale, che distribuiva ai pellegrini che affluivano a centinaia al suo convento. Un tempo, il decotto di Erba Roberta veniva impiegato per disinfettare la bocca e le gengive dei bovini colpiti dall’ afta epizootica, epidemia che decimava mandrie e greggi. Oggi viene impiegata per creare i cosiddetti “bordi misti”, elementi decorativi per giardini all’inglese, ideale per racchiudere e evidenziare con il suo colore, il tappeto verde centrale.

Bibliografia:

LANZARA P. Piante medicinali, Orsa Maggiore Editrice - 1997 ;

DELLA BEFFA M.T., Fiori di Campo, Istituto Geografico De Agostini 1999

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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