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Kuzu (Kudzu) bio - Pueraria Lobata - reflusso

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La pianta del Kuzu, detto anche Kudzu, (Pueraria lobata) è una leguminosa rampicante longeva,  (può vivere fino a 100 anni!),  resistente, e cresce spontanea in tutto il Giappone, adattandosi ai terreni poveri, che difende dall’erosione con le radici che raggiungono perfino i 100 metri di lunghezza: queste radici fertilizzano il terreno attraverso i batteri ospiti, che fissano l’azoto dell’aria. E dalle stesse radici si ricava l’amido e poi la fecola, con proprietà alcalinizzanti, ricco di Sali minerali come ferro, calcio e fosforo, oligoelementi, isoflavoni, glicosidi isoflavonici e puerarici, fitoestrogeni, flavonoidi, cumarine, steroli, allantoina, acido arachidico, amminoacidi, amido  e carboidrati. Questo amido ha proprietà antinfiammatorie su tutto il canale digerente, svolgendo anche un’attività tonificante del colon. Viene usato anche per alleviare la dolorabilità durante la sindrome premestruale L’amido di Kuzu viene estratto nella stagione fredda, tra dicembre e marzo, quando l’energia della pianta si concentra a livello delle radici e la bassa temperatura evita la fermentazione del prodotto

Proprietà: il Kuzu combatte  l’acidosi sistemica in soggetti predisposti ad irritazioni intestinali, contrasta la dissenteria, placa la tosse, utile prima del ciclo mestruale e aiuta nella disassuefazione dall’alcol; è un amido estremamente assimilabile e digeribile,  viene  usato anche contro la nausea e dolori muscolari. La tradizione annovera il Kuzu tra gli alimenti base per ritrovare le energie, ma è soprattutto l’effetto tampone sullo stomaco ad averlo reso popolare. Usato anche in cucina come addensante.

Indicazioni:

Acidità di stomaco: il Kuzu ha un “effetto tampone”, dà sollievo da dolore e bruciori, riducendo le recidive in caso di gstrite;

Reflusso gastroesofageo: grazie alle sue proprietà basificanti,  previene la risalita dei succhi gastrici lungo l’esofago e la loro propagazione nelle vie respiratorie, dando sollievo soprattutto a chi soffre di ernia iatale.

Stitichezza e dissenteria: facilita il transito intestinale delle feci, rendendole morbide e più facili da espellere e, nel contempo, in caso di dissenteria, allevia l’irritazione del retto e trattiene l’acqua nell’intestino, evitando la disidratazione.

Stanchezza: l’amido di Kuzu dimostra proprietà energizzanti, quindi è consigliato nei cambi di stagione, per aiutare il corpo ad adattarsi ai cambiamenti climatici.   

Utilizzo officinale e dosi: si usano uno o due cucchiaini di Kuzu in un bicchiere d’acqua, si porta il tutto a lenta ebollizione finché l’amido non si è sciolto diventando trasparente: si consuma a piccoli sorsi, anche più volte nell’arco della giornata.

Uso in cucina:Il Kuzu è ottimo per addensare preparati gastronomici, caldi o freddi.  Va usato nella misura dell’8% dei liquidi totali, in caso di zuppe calde, e aggiunto solo quanto il composto da addensare raggiunge i 90 gradi di temperatura. In caso di composti freddi, (creme o gelati), mantenendo comunque uguale la proporzione, il preparato deve essere raffreddato in frigorifero per almeno un’ora prima di essere consumato. L’uso del Kuzu aumenta anche la sofficità nei prodotti da forno.

Curiosità: nell’antica medicina Cinese, la Pueraria era denominata "Ge Gen" e ritenuta un rimedio molto potente per il trattamento di una ampia varietà di patologie, ma elettiva, per esempio, in caso di dolori muscolari, specialmente crampi, contro l´ipertensione, in caso di malattie infettive (morbillo), di asma e difficoltà respiratorie. La radice della Pueraria è stata anche usata in caso di allergie, emicranie, meteorismo. Inoltre nel passato si usavano le preparazioni di Kuzu per intervenire nella disassuefazione dall’alcol, una indicazione tradizionale che oggi viene confermata anche se non ancora molto conosciuta.

Avvertenze: la Pueraria Lobata è una pianta sicura e ben tollerata. Alle consuete dosi d’uso non si riportano tossicità ed effetti collaterali, fatta eccezione per l´ipersensibilità individuale. Non usare in gravidanza ed allattamento.

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