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Lupino semi interi ( Lupinus Albus) - diabete - vermifugo - colesterolo

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Nome botanico: Lupinus albus.

Famiglia: Leguminose, Papilionacee

Significato del nome: sembra derivi dal greco "lype",   modestia, ma il "dizionario di Mitologia" lo esclude, in quanto gli antichi Greci non fanno menzione di questo legume, a loro sconosciuto perchè coltivato solo in Italia, quindi sembra più credibile far risalire il suo nome a Virgilio, che definì questi semi "tristi" in quanto amari.

Habitat: Europa meridionale, e nel nostro paese nelle Isole e al Sud, ove viene mangiato, dopo averlo lavato a lungo in acqua fredda., oppure bollito per ammorbidirlo e liberarlo dal sapore amaro. Si trova anche nel Nord Africa, dove cresce inselvatichito o coltivato.

Parti usate: I semi freschi o torrefatti, interi o in farina. Possono essere consumati solo dopo un lungo periodo di ammollo in acqua corrente e bollitura in acqua.

Tempo balsamico: autunno.

Componenti:  nel semi di lupino bianco si trovano:  lupanina 1% (alcaloide), acido citrico e alcuni acidi organici, resine, oli  e piccole quantità di principi di natura chimica  dotati di proprietà ipoglicemizzanti. I semi contengono anche  alcaloidi affini al gruppo della sparteina e sono fonte di ferro, potassio fosforo e vitamine B1, A e C, acidi grassi essenziali Omega-3 e Omeg-6, tiamina e riboflavina. Le calorie dei lupini sono pari a 114 kcalorie per 100 gr.

Proprietà officinali: utile anche in sinergia con terapie convenzionali quale Ipoglicemizzante,  nel diabete mellito tipo 2 ,  Vermifugo (antielmintico, in particolare contro gli ossiuri). Aperitivo, diuretico ed emmenagogo. Febbrifugo. Contro il colesterolo alto: sono state riscontrate analogie strutturali tra le proteine del lupino e quelle della soia, associate a una capacità di ridurre il rischio di malattie coronariche. 

Usi: Il lupino è l'ingrediente recentemente utilizzato dalle industrie alimentari del dietoterapico, in particolare del gluten-free, sicuramente perché senza glutine, è dotato di una buona qualità nutrizionale.  I ricercatori dell'Unità di Metabolismo-nutrizione del San Raffaele di Milano hanno scoperto gli effetti "insulino-mimetici" di una proteina vegetale, la glicoproteina conglutina-gamma , presente in abbondanza nei semi di lupino, possono contribuire a migliorare il metabolismo del glucosio E non solo: i semi contribuiscono, inoltre, alla regolazione della crescita e nei casi di stanchezza o debolezza muscolare, per l’apporto di proteine, (43% su 100g di farina), paragonabile a quello della carne rossa o della soia e superiore a quello delle uova. Quanto alle proprietà anti-diabete, gli autori dello studio definiscono la conglutina-gamma del lupino «molto interessante, con dei vantaggi rispetto alla terapia tradizionale». Non ultimo il fatto che si tratta di un derivato naturale, «potenzialmente scevro da effetti indesiderati».

Preparazioni (seguire sempre le indicazioni del proprio medico)

Antidiabetico: Masticare fino ad un massimo di 5 semi tostati di lupino a giorni alterni.  Si possono assumere anche due bicchieri al giorno di semi tostati e macinati come un caffè:  (1 o 2 cucchiaini di semi tostati per due etti d’acqua). Estratto fluido:  1 cucchiaino da caffè 2-3 volte al giorno. Estratto composto: Estratto fluido lupino gr. 30; Estratto fluido galega gr. 30;  Succo di mela biologico q.b. per zuccherare; Essenza di menta q.b. Si assorbe a cucchiaini, due-tre dosi al giorno.

Contro ossiuri e parassiti intestinali dell’ultima parte dell’intestino crasso e in particolare del retto: clistere di infuso di lupini secchi (grammi 30 di lupini secchi o torrefatti, lasciate per 24 ore a macero in acqua). 

Contro crosta lattea e eczema: lavare le parti colpite con decotto di semi alla dose di grammi 30 per un litro d’acqua.

Dermatiti: applicare la farina dei semi stemperata e cotta in aceto come cataplasmi sulle parti interessate.

Febbri intermittenti:  polverizzare da 1 a 3 semi della pianta, inghiottendoli così, nei giorni consecutivi aumentano tale dose del doppio. La lupinina è uno specifico antipiretico superiore al chinino.

Ritenzione idrica, epatopatie:  il decotto leggero dei semi si è dimostrato efficace come diuretico, contro la steatosi epatica, ed per favorire le mestruazioni.

Parassiti cutanei, pidocchi: la farina dei lupini è antiparassitaria, quindi in caso di parassiti, va messa sui capelli e tenuta per mezz'ora. 

Inoltre, il lupino si rivela un ottimo ingrediente per migliorare le caratteristiche dei prodotti dietoterapici destinati ai soggetti allergici e/o intolleranti al latte: i prodotti possono comunque garantire un buon apporto di proteine.

Curiosità:  sembra che il nome "lupino" derivi dal greco "lype",   modestia, ma il "dizionario di Mitologia" lo esclude, in quanto gli antichi Greci non fanno menzione di questo legume, a loro sconosciuto perchè coltivato solo in Italia, quindi sembra più credibile far risalire il suo nome a Virgilio, che definì questi semi "tristi" in quanto amari. Inoltre, molti scrittori antichi, fra cui Columella e Plinio, hanno parlato della pianta del  lupino, che ha sempre destato molta curiosità per una strana caratteristica; infatti, le sue foglie hanno la proprietà di seguire il corso del sole spostandosi sul proprio asse, proprio come farebbe un orologio vegetale.

(Tratto Grande Erbario Medicinale di Tommaso Palamidessi )

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Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

Produttore:
Minardi e figli S.r.l.
 Lupinus albus