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MIRTILLO NERO foglie/bacche T.T. e polvere - (Vaccinium myrtillus L - Ericacee)

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Famiglia: Ericacee

Nome botanico: Vaccinium myrtillus L.

Descrizione: è un arbusto a portamento espanso, di altezza compresa tra venti e sessanta centimetri, con foglie ovali, diffuso nelle macchie fitte dei boschi alpini e appenninici, un po’ ovunque nell' Europa centrale e mediterranea a quote elevate. I suoi fiori hanno una forma tipica a orcio rovesciato, con petali saldati tra loro. I frutti, bluastri, hanno l'aspetto di bacche, ma in realtà sono false bacche. Si consumano freschi o in marmellata. Fiorisce in maggio e fruttifica in luglio-agosto.

Parti usate: foglie e false bacche.

Componenti principali: antocianosidi, tannini, carboidrati, pectine, antiossidanti (flavonoidi, catechine) glicosidi, quercetina, acidi fenolici.

Proprietà: gli antocianosidi, sostanze antiossidanti, sono i principali costituenti attivi. Rinforzano i capillari e migliorano la microcircolazione, favoriscono la rigenerazione dei pigmenti retinici, migliorano l’insufficienza venosa e delle sue complicazioni. Il tradizionale utilizzo come anti-diarroico trova spiegazione nelle proprietà antisettiche e astringenti della pianta. Sembra, da studi recenti, che il mirtillo prevenga l’adesione del patogeno Escherichia coli sulle pareti intestinali e su quelle delle vie urinarie, rivelandosi così un valido rimedio anche nelle cistiti, reflusso, ernia iatale, esofagite Altre ricerche hanno evidenziato un possibile uso del mirtillo per ridurre il colesterolo LDL. Le foglie della pianta sono state tradizionalmente usate per controllare il livello di glicemia nei diabetici.

Indicazioni: astringente, antidiarroico, vasoprotettivo: utile nel caso di malattie dei vasi retinici, insufficienza venosa, emorroidi ecc. Il suo uso migliora l’adattamento della vista all’oscurità Antiossidante. Utile contro cistite, infiammazione delle mucose, glaucoma cataratta. Ha azione ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante.

Piante sinergiche: Gelso nero, Corbezzolo, Lampone, Gramigna, Pilosella, Uva ursina, Asparago.

Erba alternativa: Uva ursina.

Preparazioni alimentari:

Risotto ai mirtilli: preparare un risotto in bianco con la normale ricetta; a fine cottura, aggiungere 250 gr di mirtilli e quattro cucchiai di panna da cucina. Lasciare riposare 3 minuti e poi servire.

Preparazioni officinali:

Tisana composta contro la dissenteria: Per un litro di acqua calda: 30 grammi di bacche essiccate di mirtillo, 4 cucchiai da caffè di foglie di noce essiccate, 4 cucchiai da caffè di foglie di salvia essiccate. Bollire le bacche di mirtillo da sole per circa otto minuti, poi, fuori dal fuoco, aggiungere gli altri componenti e infondere per circa 5 minuti. Bere un bicchiere di tisana alla volta, nell’arco della giornata, senza zuccherarle e aggiungendo ogni volta un cucchiaino da caffè di amaro svedese.

Decotto contro la colite: far bollire tre cucchiai di bacche di mirtillo per 5 minuti in un litro d’acqua; lasciare in infusione per dieci minuti e filtrate. Berne tre o quattro tazze nella giornata, tra un pasto e l’altro.

Decotto contro il diabete: Sbollentare per due minuti in un litro d’acqua 10 gr di foglie essiccate di mirtillo, 10 gr di foglie di rovo e 30 gr di foglie di cicoria. Infondere per dieci minuti, poi filtrare e berne una tazza al giorno, di mattino.

Infuso contro disturbi circolatori: infondere 20 gr di foglie di mirtillo in un litro d'acqua bollente, far riposare per 15 minuti e filtrate. Berne due tazze al giorno per 15 giorni.

Avvertenze: non si conoscono effetti collaterali dovuti a supplementi a base di estratti di mirtillo alle dosi consigliate, però, essendo gli antocianosidi potenzialmente anti coagulanti, bisognerebbe interromperne l’uso prima di un intervento chirurgico per il rischio di un aumentato sanguinamento. Un uso prolungato e a larghe dosi di preparati di mirtillo potrebbe causare una leggera stipsi.

Interazioni: anti coagulanti e antiaggreganti piastrinici.

Curiosità: Il nome generico Vaccinium lo si trova già in Virgilio per designare i mirtilli neri. Deriva dal greco. arcaico 'vakintos' ('hyakìntos') che originariamente significava 'giacinto a fiore blu'. Il nome latinizzato venne usato per designare una bacca blu, appunto il mirtillo nero. Il nome del genere, 'myrtillus', è un diminutivo del latino “myrtus”, con riferimento alla somiglianza sia delle foglie che delle bacche con quelle del mirto. Il ritrovamento di numerosi semi di mirtillo nero tra i resti palafitticoli, dimostra che questa pianta era già ben conosciuta dagli uomini preistorici. Nell’antichità era considerato simbolo di ospitalità e come tale offerto fresco o sotto forma di bevanda, ai viaggiatori. I frutti del mirtillo venivano utilizzati per tingere di blu violetto i tessuti e, oggi, si usano in cucina, freschi o congelati, per marmellate, sciroppi, gelatine, succhi, salse, per farcire dolci e macedonie, per grappe e liquori. La raccolta dei frutti , regolamentata nelle varie regioni, viene effettuata dai raccoglitori autorizzati mediante il “pettine”, una sorta di piccolo cassetto, munito di lunghi denti metallici che staccano i frutticini dai ramoscelli.

miritllo bacche polvere: PIANTE TINTORIE

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione e siti Web.  Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o comunque non rispondenti a verità.
Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

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