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Cannella - (Cinnamomum zeylanicum - Lauracee) - olio essenziale

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Famiglia: Lauracee

Nome botanico: Cinnamomum zeylanicum

Costituenti principali: Aldeide cinnamica, eugenolo, linalolo, cariofillene, acetato di cinnamile, timene, limonene, benzoato di benzile.

Predominanza: la caratteristica di essere calda ma aggressiva, fa della Cannella una delle sostanze più Yang esistente in natura.

Nota: la scarsa volatilità, la densità ma soprattutto la percezione della sua forza nella zona bassa del ventre, dove ha sede l’istintività, attribuiscono a questa sostanza una marcata nota di base.

Pianeta governatore: energica, attiva, capace di difendere il corpo da agenti esterni grazie alla sua capacità antisettica, è dominata da Marte.

Chakra di riferimento: l’azione combinata sui centri di termoregolazione e sulla formazione degli istinti di base fa intuire come la cannella agisca soprattutto riequilibrando il 1° Chakra.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Incenso, Ylang-Ylang , Arancio amaro, Arancio dolce, Mandarino, Sandalo (legno), Gelsomino.

Parti impiegate: corteccia, priva del sughero, essiccata, parenchima sottostante dei giovani rami e dei polloni.

Capacità di stimolo emozionale: il calore dell’olio, il suo aroma speziato, crea atmosfere avvolgenti e coinvolgenti, dove trova rifugio chi desidera essere protetto. Spesso chi è colpito da disequilibri di sonno e alimentazione, dovuti a tensioni nervose e mancanza di affetto, trae un vantaggio consistente da questo olio.

Altri usi:l’essenza viene usata per il suo profumo caratteristico e la sua azione fitoterapica in dentifrici, spray nasali, collutori, sciroppi per la tosse e preparazioni odontalgiche. In campo alimentare trova impiego in bevande alcoliche, anche a scopo digestivo, ed analcoliche, tra le quali le cole più diffuse. Viene usata, nei paesi più freddi, insieme ad altre spezie come i chiodi di garofano o lo zenzero, nel vino caldo, per le sue proprietà digestive e riscaldanti.

Controindicazioni: è un olio da trattare con precauzione e va comunque evitato in gravidanza, dove potrebbe accelerare le contrazioni. A causa della sua azione riscaldante, sono frequenti le reazioni allergiche della cute e delle mucose; quindi non è mai da utilizzare puro sulla pelle, soprattutto se sensibile, ma bisogna miscelarlo con oli da massaggio di origine vegetale. Come collutorio, utile a disinfettare il cavo orale, è bene diluirlo abbondantemente in acqua tiepida.

Curiosità: è nota fin dall’antichità come spezia pregiata. Era un prodotto di commercio conosciuto dai Fenici, che lo fornivano ai Greci ed ai Romani. Verso la fine del 1700, gli Olandesi iniziarono a coltivarlo e da quel momento la cannella divenne di loro monopolio, che fu in seguito conquistato dalla Compagnia Inglese delle Indie Orientali. Per gli Orientali, la cannella comunica energia ed è utile in caso di diminuzione del vigore sessuale, sia usata come spezia, che come essenza per massaggi e bagni stimolanti. Si commercia in tubi lunghi fino a due metri, composti da sei fino a nove fogli di corteccia, inseriti l’uno nell’altro a telescopio, sino a formare la stecca stessa. I componenti dell’essenza sono chimicamente simili a quelli del Balsamo del Perù, pianta il cui estratto viene impiegato in sciroppi per la tosse. L’essenza estratta dalle foglie della Cannella contiene sostanze molto simili a quelle contenute nell’essenza di chiodi di garofano: infatti, l’elemento principale è l’eugenolo. Pare che l’aroma particolarmente fine della qualità proveniente da Ceylon, sia dovuto alla eliminazione dello strato più esterno della corteccia, caratterizzato da un aroma leggermente acido.

I sette oli sacri di Thekoa: Galbano, Labdano, Olibano, Nardo, Mirra, CannellaIncenso. 

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o comunque non rispondenti a verità o del loro uso improprio.

 Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

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