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Verbena - olio essenziale

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Nomi comuni: erba luigia, erba cedrina, limoncina

Famiglia: Verbenacee

Nome botanico: Lippia citriodora Kuntze

Costituenti principali: citrale, geraniolo, l-limonene, 1,8-cineolo, mircene, borneolo.

Parte utilizzata: le foglie

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Arancio amaro, Arancio dolce, Cedro, Gelsomino, Ginepro (bacche), Mirto, Neroli.

Predominanza: fresca, attiva, capace di stimolare e contemporaneamente di calmare le tensioni, la verbena non può che definirsi Yin.

Nota: la nota delle verbena è una media di cuore.

Pianeta governatore: Giove, il pianeta della immutabilità presenta nella Verbena le sue caratteristiche.

Chakra di riferimento: la capacità di stimolo a carico del sistema nervoso, il suo effetto motivante sottolineano bene come si adatti al 6° Chakra.

Capacità di stimolo emozionale: il suo aroma fresco e stimolante riesce a generare un senso di rinascita. E’ quindi utile in caso di stanchezza, apatia, svogliatezza, depressione (non patologica), perché infonde la forza di buttare alle spalle il vissuto che mortifica. Combatte la routine, risolvendo periodi di indecisione e stagnazione.

Altri usi: l’olio essenziale in erboristeria è utile come antinevralgico, neurotonico, stimolante, in profumeria trova impiego nella composizione di colonie classiche a forte nota citrata, in liquoristica, per la preparazione di infusi o distillati digestivi e come aromatizzante in generale.

Precauzioni e controindicazioni: l’olio essenziale non è tossico, non irrita, ma sono possibili fenomeni di fotosensibilizzazione, dovuti alla presenza del citrale. Non esporsi al sole diretto dopo l’applicazione, usare preferibilmente diluito, non ingerire in gravidanza o allattamento.

Preparazioni:

Tisana digestiva: infondere un cucchiaio di foglie di cedrina in un litro di acqua. Bere un tazzina dopo i pasti.

Contro la cefalea: preparare un sacchettino di stoffa da mettere sotto il cuscino, contenente cedrina, alla quale si aggiunge un terzo di lavanda e un sesto di maggiorana.

Sacchetti profuma biancheria: miscelare parti uguali di foglie e fiori secchi di cedrina, lavanda e geranio aggiungendo, in quantità minore alcune foglie secche di menta piperita. Legare il tutto in sacchettini di mussola o cotone leggero e disporli in armadi o cassetti.

Curiosità: esistono diverse piante di Verbena: una, con caratteristiche diverse, chiamata “Verbena Officinalis”.  e un'altra, chiamata "Verbena delle Indie” o Lemongrass, essenza ricavata dal “Cymbopogon citratus”. Della Verbena Officinalis esistono innumerevoli tracce nell’iconografia classica dei miti e delle leggende. Era considerata sacra dai Celti e dai Romani, tanto che chiamavano “verbenarius” il sacerdote, deputato alla sua cura e raccolta. Questa pianta non poteva venire a contatto con il ferro e quindi, per la sua raccolta, si utilizzavano attrezzi d’oro. I Galli ed i Bretoni ne utilizzavano l’infuso per lavare gli altari. Ma qui si intende l’essenza ricavata dalla “Lippia citriodora”, o erba cedrina, che deve il suo nome all'esploratore Augusto Lippi al quale Linneo la dedicò alla fine del 1700. Nella tradizione popolare, la si trova assimilata a Menta, Melissa e Neroli, come rimedio a disturbi digestivi di origine nervosa. In passato, durante i banchetti, poiché non era una pratica comune l'impiego di posate, si era soliti passare tra i commensali vaschette lavadita riempite di acqua profumata con foglie di erba limonaria.

Olii essenziali in sinergia: Arancio, Ginepro, MirtoCedro

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o del loro uso improprio.

 

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