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Eucalipto (Eucalyptus globolus - Myrtacee) olio essenziale O.E.

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Famiglia: Myrtaceae

Nome botanico: Eucalyptus globolus

Sinonimi: Albero delle febbri, albero della gomma, gomma blu della Tasmania.

Costituenti principali: A 1,8-cineolo, alfa-pinene, gamma-terpinene, mircene, beta-pinene.

Parti impiegate: l’olio essenziale è contenuto in tutte le parti della pianta.

Predominanza: la sua freschezza e capacità di vasocostringere sono caratteristiche che segnalano bene la predominanza femminile, Yin.

Nota: la nota è di testa e deriva principalmente dalla sua volatilità elevata e dal senso di leggerezza eccitato dal suo aroma.

Pianeta governatore: ha un temperamento freddo, cura con distacco. La sua predominanza planetaria è Saturno.

Chakra di riferimento: agisce in modo predominante sul 5° Chakra, dove esprime tutte le sue azioni balsamiche ed espettoranti.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Timo rosso, Rosmarino, Lavanda, Cedro, Limone, Pino mugo, Pino siberiano, Pino silvestre.

Capacità di stimolo emozionale: la sua caratteristica rinfrescante stimola la lucidità e la calma, al punto da essere conosciuto come un ottimo motivante per persone pigre e svogliate. Infonde forza e coraggio, apre tutto ciò che è bloccato ripristinando la gioia dell’apprendimento ed il desiderio di migliorarsi.

Altri usi: l’olio essenziale di Eucalipto, sia come essenza che come estratto purificato di eucaliptolo, si utilizza moltissimo in campo fitoterapico. E’ utilizzato per realizzare pastiglie e sciroppi per la tosse ed il mal di gola, balsami antireumatici e i dentifrici aromatizzati. E’ uno dei componenti di fragranze in campo cosmetico e aromatizzante nell’industria alimentare.

Precauzioni e controindicazioni: è atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione, se usato esternamente e in diluizione. Per uso interno, è controindicato in caso di malattie infiammatorie del tratto gastroenterico e delle vie biliari e nelle epatopatie gravi. Non applicare in zone del viso e del naso, nei neonati e nei bambini piccoli: può dare infatti origine a laringospasmo ed eccitazione centrale.

Curiosità: la pianta dell’Eucalipto veniva chiamata “l’albero della febbre”, in quanto si trovava e si rendeva utile nelle zone paludose, a rischio di malaria. Il suo compito era asciugare il terreno grazie alle sue eccezionali dimensioni e fornire i principi attivi per curare le vittime dell’ambiente malsano dove si trovava. Una sua caratteristica è infatti quella di assorbire, crescendo, una grande quantità di acqua. Veniva piantato anche per via della sua proprietà insettorepellente, in quanto è noto che le principali responsabili della diffusione della malaria sono le zanzare. Gli aborigeni australiani lo utilizzavano, sotto forma di infuso di foglie, per curare la febbre e, in impacchi, per curare piaghe e ferite. L’Eucalipto è una delle poche piante il cui utilizzo è uniformato alle stesse malattie, sia nella medicina occidentale che in quella orientale. In tutti i paesi ove è presente, viene sfruttato principalmente per il suo legname duro, pesante, che si conserva a lungo. L’Etiopia, da cento anni a questa parte, ha visto una consistente modificazione delle abitudini sociali grazie all’introduzione di questa pianta. Molti nomadi, infatti, hanno deciso gradualmente di prendere una scelta stanziale proprio per dedicarsi alla sua redditizia coltivazione. Le sue foglie, ricche di principi nutritivi, costituiscono la base della dieta dell’orso Koala.

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o comunque non rispondenti a verità o del loro uso improprio.

 

Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

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