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Ginepro (Juniperus communis - Cupressacee) - olio essenziale

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Famiglia: Cupressacee

Nome botanico: Juniperus communis.

Costituenti principali: Alfa e beta-pinene, mircene, limonene, sabinene, germacrene, cariofillene, gamma-terpinene.

Parti impiegate: gli pseudofrutti, in genere chiamati semplicemente bacche.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Cedro, Cipresso, Geranio, Lavanda, Pino mugo, siberiano, silvestre, Rosmarino, Sandalo (legno), Salvia.

Predominanza: il calore sprigionato da quest’essenza e la sua dipendenza dal sole, compensano la sua tendenza astringente ed alcune modalità d’azione femminili, tanto da poterla definire a predominanza Yang.

Nota: la nota media è di cuore, anche se il profumo erbaceo, balsamico, con tonalità di pino conferisce in parte una nota di testa.

Pianeta governatore: le sue qualità sono comparabili a quelle di Cipresso ed Incenso e risulta dominata dallo stesso pianeta, Saturno.

Chakra di riferimento: nonostante si esprima bene verso il 2° Chakra, in quanto esistono molteplici proprietà benefiche sull’addome ed organi emuntori, alcune sue caratteristiche energetiche agiscono a favore del 7° Chakra.

Capacità di stimolo: agisce come energizzante, riscaldando e aumentando la sicurezza e la volontà delle persone caratterialmente paurose, timide, sensibili al freddo; con il suo potere depurativo sblocca le situazioni stagnanti in cui una persona tende a rinchiudersi e a isolarsi e aiuta a ritrovare la determinazione per affrontare gli ostacoli della vita. Induce ad aprirsi e a uscire dalla stasi quando pensieri negativi, preoccupazioni, ricordi spiacevoli, o sensi di colpa opprimono l’anima.

Altri usi: l’olio essenziale trova indicazione nel trattamento dei dolori reumatici, compresi quelli legati all’accumulo di acido urico, dei dolori muscolari, delle contratture dovute al freddo: si applica per unzione a livello delle aree dolenti (diluito in olio vegetale o in una crema: cinque gocce di essenza in un cucchiaio di olio di mandorle) o in bagni aromatici (dieci gocce nell’acqua del bagno). Essendo espettorante, può essere utilizzato per vaporizzazioni tramite umidificatore in caso di tosse, influenza, raffreddore E’ utilizzato anche in veterinaria in preparati antiparassitari. Viene usato in deodoranti e come modificatore di fragranza: conferisce note balsamiche e fresche alle composizioni. Si utilizza anche in cosmetica, come aromatizzante di detergenti e saponi. Risulta essere la base per molti liquori, fra cui il Gin.

Preparazioni:

Contro la seborrea: aggiungere 30 gocce di ginepro in una confezione da 200 ml di shampoo.

Semicupi in caso di emorroidi: 5-6 gocce di olio nell’acqua.

Per massaggi stimolanti il ciclo mestruale: diluire 3-4 gocce di essenza in un cucchiaino di olio di mandorle: massaggiare delicatamente l’addome.

Contro l’acne: aggiunto ad un latte detergente per il viso, evitando la zona perioculare (5 gocce di ginepro in 200 ml di latte detergente);.

Controindicazioni: da non utilizzarsi in gravidanza a titolo precauzionale, perché, anche se non da tutti, l’olio essenziale di Ginepro viene spesso considerato potenzialmente lesivo della funzionalità renale. Cautela in caso di stati infiammatori del tubo digerente. In ogni caso, l'olio essenziale deve essere utilizzato solo diluito.

Curiosità: in greco era detto “arkéuthos”, da “arkéo”,‘ respingere un pericolo’, nome che rispecchia le sue funzioni protettive sia a livello fisico sia spirituale .Il ginepro era ed è tuttora, una pianta apprezzata dai montanari che ne utilizzano le bacche per aromatizzare grappe ed arrosti. I cacciatori non ignorano che i tordi sono ghiotti di coccole di ginepro e che la loro carne assume per questo un sapore particolarmente prelibato. Nell'allevamento dei bachi da seta, i rami di ginepro vengono arsi per disinfettare i ricoveri. E’ stato usato fin dall’antichità per scopi terapeutici e propiziatori. Il suo legno, inattaccabile dai tarli, veniva adoperato come materiale da costruzione, mentre i rami erano bruciati per fumigazioni che si ritenevano capaci di allontanare gli spiriti maligni, i serpenti e le malattie. Fumigazioni di ginepro si praticavano anche negli ospedali francesi nel XIX secolo per prevenire la propagazione delle epidemie. Olio di Ginepro mescolato al sale veniva utilizzato dagli Egizi nei procedimenti di mummificazione e numerose ricette a base di ginepro sono citate nei loro papiri Durante le festività natalizie si portavano in chiesa a benedire rami di ginepro, sulla scia di una leggenda medioevale secondo la quale il Ginepro avrebbe nascosto la Sacra Famiglia inseguita dai soldati di Erode. La Madonna, riconoscente, avrebbe benedetto il Ginepro, predicendogli l’onore di fornire il legno per la croce del Cristo.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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