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Lavanda (Lavandula officinalis - Labiate) - olio essenziale

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Famiglia: Labiate

Nome botanico: Lavandula officinalis

Sinonimi: L. augustifolia, L. vera, spigo, spica di Francia.

Costituenti principali: Acetato di linalile, linaiolo, cariofillene, trans.cis-beta-ocimene, lavandulolo, acetato di lavandulile.

Parti impiegate: sommità fiorite e steli.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Arancio amaro, Arancio dolce, Cedro, Garofano (Chiodi), Geranio, Patchouli, Pino mugo, Pino siberiano, Pino silvestre, Salvia sclarea.

Predominanza: molti sostengono che abbia un notevole equilibrio tra le sue componenti maschili e femminili, ma la sua azione è decisamente femminile, Yin, a causa del suo effetto ristoratore, delicato e materno.

Nota: è molto equilibrata in termini di nota caratteristica: colpisce e rimane nel nostro cuore. Pianeta governatore: l’azione sulla disintossicazione e sulla gestione dei nostri liquidi corporei sottolinea la dominazione della Luna, con una leggera influenza di Mercurio.

Chakra di riferimento: possiede una spiccata azione sulla nostra psiche e sui problemi fisici derivati, ma il suo vero e proprio obiettivo è quello di aprire il nostro cuore stimolando il 4° Chakra.

Capacità di stimolo emozionale: è noto il suo impiego per proteggere i corredi: dietro a questa semplice usanza, si cela un poco conosciuto segreto: questa essenza è infatti amica delle donne, le aiuta a superare tensioni ed insicurezze. La stabilizzazione della emotività ed il rafforzamento dell’ego, mantenendo la dolcezza delle origini, sono i suoi veri obiettivi. La psiche, con tutte le sue debolezze e irrequietezze, ne trae beneficio, riducendo lo stress, l’insonnia ed i nervosismi più diffusi. Il sonno cullato da questa essenza è noto e ristoratore. La lavanda è la migliore compagna dei nostri figli: li aiuta a crescere con sicurezza e senso del rispetto

Altri usi: è un eccellente antisettico delle vie urogenitali e come tale può essere impiegata per combattere leucorree, cistiti, nonché le infiammazioni intestinali a carattere infettivo, come talune diarree. Contro le affezioni che colpiscono l'apparato respiratorio, la pianta sviluppa un'azione espettorante e fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi, bronchiti, laringiti e asma. la fragranza di Lavanda è tra le più apprezzate nella composizione di miscele per profumi, lozioni, colonie, e per la profumazione di saponi d’ogni tipo e deodoranti per ambienti. In campo alimentare, l'essenza è usata  per l’aromatizzazione di alimenti e bevande. Diffuso è il suo uso come tarmicida.

Precauzioni e controindicazioni: atossico, non causa sensibilizzazione e non irrita. E’ bene fare attenzione ed evitare di assumerlo in concomitanza di farmaci contenenti iodio e/o ferro. Curiosità: il suo nome deriva dal latino lavare: infatti, gli antichi Romani la utilizzavano per le loro abluzioni. Tradizionalmente, fiori di lavanda venivano messi fra le lenzuola di lino del corredo matrimoniale. Secondo la medicina antroposofica, aiuta a stabilire un contatto tra il corpo fisico, e l’astrale, reintegrando le percezioni del mondo emotivo con quelle corporee, nei casi in cui la persona sia disorientata. E’usato tradizionalmente come curativo per lo stomaco disturbato, come profumo e insettifugo.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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