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Rosmarino (Rosmarinus Officinalis - Labiate) - olio essenziale

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Famiglia: Labiate

Nome botanico: Rosmarinus Officinalis

Costituenti principali: D-limonene (oltre il 90%), mircene, acetato di linalile, linaiolo, alfa-pinenealdeide, n-decilica.

Parti impiegate: foglie e sommità fiorite.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Basilico, Cannella (legno), Incenso, Lavanda, Menta piperita.

Predominanza: solare ed aggressivo, rientra a pieno titolo tra le piante Yang.

Nota: pur essendo persistente, incide in modo più marcato sul cuore, dove scioglie e stimola le componenti emozionali.

Pianeta governatore: deriva le sue proprietà e la qualità della sua crescita dalla presenza del Sole, con cui condivide l’energica filosofia di azione.

Chakra di riferimento: la capacità di infondere chiarezza mentale e distacco ne sottolinea la capacità di riequilibrio del “terzo occhio”, definito anche 6° Chakra.

Capacità di stimolo emozionale: con il suo aroma penetrante, riesce a stimolare la fiducia in sé, rafforzando il carattere. Nemico delle illusioni, insegna a guardare lontano ed a percepire le sfumature della vita. Il suo uso continuativo stimola concentrazione e memoria, soprattutto nei periodi di forte pressione psicologica.

Altri usi: per uso interno, è indicato contro vertigini, anemia, ipotensione, astenia psico-fisica, convalescenza, emicrania, insufficienza biliare, menopausa, sciatalgia. Per uso esterno, aiuta in caso di acne, eczemi, dermatosi, per allontanare gli insetti; è utilizzato anche contro la ritenzione idrica e herpes. Viene usato in cosmesi per la preparazione di prodotti per l’igiene personale e deodoranti per l’ambiente. In profumeria si utilizza nella composizione di profumi orientali, in campo alimentare, miscelato con altre spezie, per l’aromatizzazione di carni, salumi, condimenti e salse

Precauzioni e controindicazioni: pur non essendo irritante, è meglio utilizzarlo diluito, e  non usarlo in gravidanza e nei soggetti epilettici.

Curiosità: L'etimologia del nome "rosmarino" è controversa ma ricca di suggestioni. Secondo alcuni il suo nome deriva da”rosamaris” che significa “rosa del mare”, perché cresce spontaneamente sulle coste mediterranee, altri ritengono derivi dal latino “ros”, rugiada e “marinus”, marino, “rugiada del mare”, ricordando i suoi fiori azzurri. Nelle Metamorfosi di Ovidio si racconta che la pianta è la trasformazione della principessa Leucotoe, figlia del re di Persia, che Apollo amò e sedusse. Il padre la uccise per punirla della sua debolezza, ma i raggi del sole sulla sua tomba trasformarono il corpo in Rosmarino. Da questo mito deriva l’usanza degli antichi Romani di coltivare piante di Rosmarino nei cimiteri, come simbolo di immortalità. In Grecia, considerata dono di Afrodite, si utilizzava per incoronare i suoi ritratti. Tracce della sua presenza sono state rinvenute nelle tombe Egizie e i suoi rametti venivano bruciati come incenso nei templi dell’antica Grecia e a Roma. Un alchimista del XIV° secolo raccomandava di spruzzare l'essenza come offerta agli spiriti benevoli. Un editto di Carlo Magno del 812 obbligava i contadini a coltivare negli orti una pianta di rosmarino, il cui profumo si riteneva contenesse l’anima della terra. Nel Medioevo si utilizzava contro le peste e le malattie infettive. Nella tradizione popolare è usato negli stati depressivi, come tonico, nei disturbi respiratori, reumatici, epatici e per problemi di pelle e capelli. Nell' "Amleto" di William Shakespeare, Ofelia chiama il rosmarino "la pianta della rimembranza".

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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