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Sandalo (Santalum album - Santalacee) - olio essenziale

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Famiglia: Santalacee

Nome botanico: Santalum album

Costituenti principali: alfa e beta-santalolo, santene, aldeide isovalerianica, santenolo, l-santenone

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Gelsomino, Incenso, Limone, Rosa damascena, Verbena, Ylang-Ylang.

Parti impiegate: legno decorticato e radici.

Predominanza: ha particolarità chimiche ed energetiche maschili e una predominanza Yang.

Nota: la zona del basso ventre è particolarmente stimolata da questo profumo, la cui vibrazione profonda e la cui persistenza confermano la nota di base.

Pianeta governatore: la sua sfera di azione rende il Sandalo un’essenza in grado di controllare la vita in tutte le sue sfaccettature, caratteristica delle essenze governate da Giove.

Chakra di riferimento: l’attività su reni ed apparato uro-genitale lo collocano come essenza tipica del 2° Chakra. Infatti, la tensione tra spiritualità e istintività di base si sublimano, caratterizzando il Chakra indicato.

Capacità di stimolo emozionale:ha la capacità di rilassare, ridurre l’aggressività e gli istinti violenti. Questo lo rende inadeguato a persone flemmatiche. Il suo aroma caldo addolcisce aiutando a trovare serenità, a vantaggio delle relazioni interpersonali. Studi attuali hanno riscontrato una notevole somiglianza olfattiva tra l’androstenolo, ormone contenuto nel sudore maschile, chimicamente o simile al testosterone, e, l’olio essenziale ricavato dal legno di Sandalo.

Altri usi: è spasmolitico delle vie respiratorie, antisettico, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antibatterico, carminativo, e tonico. L’olio essenziale ha una potente azione antibatterica, antifungina e stimolante del sistema immunitario. Viene anche aggiunto in molti profumi floreali, orientali ed ambrati per il suo ottimo potere fissativo e la sua persistenza. In cosmetica si usa per dopobarba,saponi,detergenti e creme. In fitoterapia veniva impiegato come disinfettante delle vie urinarie, ma, ai giorni nostri, se ne è persa la cultura del suo uso. Nell’industria alimentare trova spazio come aromatizzante in molti prodotti comprese le bevande.

Precauzioni e controindicazioni: pur non essendo irritante o tossico, è bene non utilizzarlo in caso di patologie renali gravi e per periodi non superiori alle sei settimane. Curiosità: è un’antica pianta della cultura cerimoniale Indiana e Cinese: veniva impiegato per le esequie. Con alle spalle almeno 4000 anni di conoscenza, l’olio essenziale fu molto apprezzato per il suo aroma e venne introdotto in Europa dai medici arabi. Viene utilizzato in Oriente come incenso, nelle scuole di Yoga tantrico e si impiega da sempre per l’imbalsamazione, come cosmetico e come legno sacro per la costruzione di templi. In India, assieme alla Rosa, compone un famoso profumo, l’Aytar. Il suo uso come disinfettante delle vie urinarie, fu introdotto in Europa nel XVII° secolo grazie ai governatori olandesi delle Indie Orientali. Nel 1865 Hedersen lo consigliava per la gonorrea. Nella medicina tradizionale cinese si impiega contro mal di stomaco, vomito, gonorrea e malattie della pelle. Nella medicina tradizionale Ayurvedica è usato contro infezioni urinarie, respiratorie e diarrea.

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o del loro uso improprio.

 Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

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