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Timo Bianco (Thymus vulgaris - Labiate) - olio essenziale

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 Nome botanico: Thymus vulgaris

Famiglia: Labiate

Costituenti principali: olio essenziale, fenoli, canfene, geraniolo, linaiolo, resina, acidi fenolici, tannini, flavonoidi.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Timo Serpillo, Menta, Rosmarino, Cannella.

Predominanza: Yang, data la sua forza

Nota: essenzialmente di base.

Pianeta governatore: è un olio energico e si rivela governato da Marte.

Chakra di riferimento: agendo contro le malattie bronchiali, trova risposta nel V° Chakra.

Parti impiegate: sommità fiorite

Capacità di stimolo emozionale: l'olio di Timo bianco rinforza ed energizza a livello fisico, mentale, emotivo. Limita la capacita psichica, a favore del raziocinio e dell'intelligenza e risulta utile quando serve lucidità di mente piuttosto che uno sforzo intuitivo. Questa proprietà particolare  può aiutare chi tende a sognare, a vivere in una dimensione separata dalla quotidianità. 

Altri usi: viene indicato contro l'ansia, contro i batteri, come diuretico ed espettorante. E' noto per le sue proprietà antimicrobiche. E' inoltre ricco di flavonoidi i quali sono utili per favorire le funzioni digestive. E’ particolarmente indicato per trattare le affezioni influenzali, di pertosse o respiratorie dei bambini. Oggi viene utilizzata prevalentemente la varietà Thymus Vulgaris. Esiste anche un'altra varietà, il Timo Serpillo, noto anche come Pepolino, che trova meno applicazioni come olio essenziale, data la sua inferiore concentrazione di componenti.

Precauzioni e controindicazioni: sconsigliato in gravidanza, negli ipertesi e negli ansiosi

Preparazioni: per dosaggi e preparazioni personalizzate, consultare sempre il proprio medico

Inalazioni contro bronchite, otite, pertosse, sinusite: qualche goccia d’olio essenziale di timo bianco sul cuscino, nel nebulizzatore o nel deumidificatore.

Crema contro contusioni, ematomi, ferite, lombaggini: aggiungere a 50 ml di una crema o olio vettore neutro dieci gocce di timo bianco. Massaggiare due volte al giorno.

Massaggi contro debolezza muscolare e fragilità capillare: aggiungere ad una crema lenitiva due o tre gocce di timo bianco e massaggiare con movimenti circolari sulla zona da trattare.

Crema contro le varici ed i capillari fragili: usare una crema snellente, preventiva della ritenzione idrica, mescolata con qualche goccia di olio essenziale di Timo bianco.

Curiosità: il suo nome deriva dal latino “ tymus”, che significa profumo, o dal greco “thymos” “anima”, o anche dall’Egizio “Thm”, termine riferito ad una pianta utilizzata per il lavaggio delle salme da imbalsamare; Etruschi e Romani lo usavano per le sue proprietà antisettiche e balsamiche. La leggenda vuole che questa pianta sia stata il giaciglio della Madonna durante la sua fuga in Egitto. Nell’area germanica, la pianta è ancora denominata ” Marienbattstroth”, (paglia del letto di Maria). La tradizione tedesca pagana racconta, invece, che la dea Freja, divinità dell’Amore e della Primavera, piangendo per amore, avesse fatto nascere il Timo bianco dalle sue lacrime. È ricordato nelle scritture di Dioscoride, Ippocrate, Plinio e Virgilio. Si narra poi che a Tolosa, nel 1630, durante un’epidemia di peste, quattro saccheggiatori depredavano cadaveri e abitazioni infette restando immuni da qualsiasi contagio. Catturati, dovettero rivelare il loro segreto: “mettete a macerare in aceto Timo bianco, Lavanda e Rosmarino, strofinatevi bene tutto il corpo e resterete immuni da qualunque malattia…..” Tale pozione passò alla storia con il nome di ”Aceto dei quattro ladri”. E' un componente del famoso liquore "Dell´Amore Perfetto" insieme a Limone, Cannella, Vaniglia, Macis (involucro esterno della noce moscata), Coriandolo ed acquavite.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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