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Timo Rosso (Thymus Serpyllum - Labiate) - olio essenziale

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Famiglia: Labiate

Nome botanico: Thymus Serpyllum

Costituenti principali:  timolo (oltre il 50%), timene, alfa-gamma-terpinene, linalolo, alfa e beta-pinene, carvacrolo, terpinen-4-olo.

Armonizzazioni con altri oli essenziali: Bergamotto, Lavanda, Limone, Pino mugo siberiano, silvestre, Rosmarino.

Predominanza: vero combattente, il Timo rosso possiede sicura predominanza Yang.

Nota: forte e marcato, colpisce i centri ricettivi della testa.

Pianeta governatore: la sua azione risoluta nei confronti di tutto ciò che può nuocere al corpo, come batteri e virus, ne sottolinea qualità simili al pianeta Marte.

Chakra di riferimento: le doti stimolanti evidenziano la scelta, da parte di quest’essenza, del 1° Chakra come cancello di entrata nel corpo.

Capacità di stimolo emozionale: possiede la proprietà di ravvivare la mente. La Scuola Medica Salernitana, in accordo con la tradizione greca, ne esaltava le doti, definendolo “l’antibiotico dei poveri” grazie alla sua capacità antisettica. Una goccia nel bagno al mattino permette di risvegliarsi rapidamente alla routine quotidiana.

Altri usi: è ampiamente usato in fitoterapia per sostenere le difese immunitarie, in quanto aumenta la produzione di globuli bianchi; contro i vermi intestinali, essendo in grado di eliminare gli ascaridi, la tenia e gli ossiuri; contro dolori muscolari, reumatici, sciatica ed i muscoli indolenziti dopo l'attività sportiva data la sua azione analgesica;in caso di astenia psicofisica, perché stimolante; contro le affezioni delle vie respiratorie, in quanto antisettico; in caso di ansia e insonnia, perché favorisce il rilassamento emotivo. Essendo un eccellente germicida, viene impiegato nella preparazione di dentifrici e collutori, in sciroppi e pastiglie contro la tosse e, in campo estetico,viene utilizzato contro acne e foruncoli perché svolge un’azione antisettica.. L’industria alimentare lo utilizza nella preparazione di salse e condimenti ed in prodotti conservati, soprattutto carni. Nel settore profumiero si usa nella preparazione di saponi, detergenti e lavande. Per questi scopi si preferisce utilizzare l’olio bianco.

Precauzioni e controindicazioni: generalmente non irrita, non dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione e non è tossico. In considerazione del suo alto contenuto in fenoli, si consiglia un uso moderato ed in diluizione. E’ bene fare attenzione a non utilizzarlo in gravidanza e nei soggetti epilettici.

Curiosità: Nel secondo secolo d.C. Galeno chiamò “timo” la ghiandola nella parte alta del torace perché, racconta la leggenda, gli ricordava un mazzetto di timo. In greco “"Thymos"” significa coraggio: secondo gli antichi, ogni sentimento nasce in un punto situato sopra il cuore, il nostro “altare interiore”. Pertanto il timo rappresentava l’energia e il coraggio dell’uomo. Nell’antica Grecia i boschetti di Timo erano considerati sacri, il suo profumo si riteneva fosse “il respiro di Zeus” e, insieme a Rosmarino, Menta e Issopo tagliati freschi, costituiva il famoso “Mazzetto degli Dei”, che garantiva felicità e salute ai suoi possessori. Si trovano tracce delle sua conoscenza negli scritti di Ippocrate e Dioscoroide. I filosofi dell’antica Roma bevevano un infuso di timo prima di dedicarsi ai loro studi, in quanto favoriva la concentrazione e l’impegno. I medici della scuola di Salernitana consigliavano alle persone depresse di respirare direttamente dalla pianta il profumo del timo. Gli egizi lo utilizzavano nella pratica imbalsamatoria. Nella tradizione popolare è usato contro infezioni respiratorie, problemi digestivi e nel trattamento generalizzato delle infezioni..

Quanto riportato, è tratto da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o del loro uso improprio.

 Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

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