Attenzione Questo sito utilizza i cookie per fornire una migliore esperienza di navigazione. L'utilizzo di questo sito implica la tacita accettazione della nostra Informativa sui Cookie. CHIUDI
Cerca per produttore

Olivo foglie T.T. - (Olea europea L). - Oleacee

3.00
5 articoli
+
Aggiungi alla lista dei desideri
  • Pinterest

Famiglia: Oleacee

Nome botanico : Olea europea alfa oleaster L.

Descrizione: albero di 8-10 m di altezza, con tronco grigiastro e foglie coriacee, ovali-oblunghe verde cupo superiormente e argentee inferiormente. I fiori sono bianchi, il frutto è una piccola drupa lucida e liscia di color nerastro. Coltivato fin dai tempi di Tarquinio Prisco, è di probabile origine asiatica. Un’altra particolarità di questa pianta è quella di poter vivere in terreni molto aridi.

Parti usate: foglie, corteccia giovani getti, olio.

Erbe sinergiche: Frassino,Carciofo, Valeriana Officinale, Uva Ursina, Achillea Millefoglie, Biancospino, Cardiaca, Passiflora.

Componenti principali: le foglie e la corteccia contengono acido oleanolico maslinico, idrossiacidi, flavonoidi, glucosidi amari, alcaloidi, enenolide, acidi organici, composti chinonici, zuccheri, tannini, mannite, carotene. Il frutto contiene olio, costituito da gliceridi di acidi grassi: contiene anche ac. arachidico, fitosterolo, clorofilla, diastasi, vitamine A, D, F. La frazione insaponificabile contiene squalene, fitosteroli, ed alcooli triterpenici.

Proprietà: l’olio di oliva ha proprietà depurative, lassative, emollienti, colecistocinetiche. E’ utilizzato in casi di ittero, di flatulenza, di meteorismo, in alterazioni della flora batterica, come olio lubrificante per l’intestino, nonché esternamente per frizioni e unzioni per il trattamento di ferite, ustioni di lieve entità e per la psoriasi. Ha una non disprezzabile azione benefica sull’afflusso di bile nell’intestino. Cento grammi di olio di oliva puro sviluppano circa 830 calorie. E’ un buon emolliente per pelli secche e mitiga gli eritemi solari. Le foglie sono febbrifughe, astringenti e leggermente antisettiche. Attivano la diuresi. Hanno una funzione ipoglicemizzante inoltre abbassano la pressione massima ed equilibrano quella minima; l’azione ipotensiva é immediata e diretta grazie all’oleoside,

Indicazioni: antigottoso, ipoglicemizzante astringente sedativo emolliente. In gemmo terapia si usano i giovani getti, che presentano un organotropismo elettivo nei confronti dei vasi arteriosi e agiscono a livello del metabolismo lipidico e glucidico.

Preparazioni:  per dosaggi e preparazioni personalizzate, consultare sempre il proprio medico

Infuso ipotensivo: 7-8 gr di foglie in 100-150 ml di acqua bollente, Infondere per dieci-quindici minuti, bere due o tre tazze al dì.

Decotto uso esterno contro emorroidi o piaghe: bollire 10-15 minuti 60-70 g di foglie finemente sminuzzate per litro di acqua, filtrare. Usare il decotto per lavaggi o per imbevere compresse di garza da applicare su piaghe, ferite, vasi superficiali dilatati, emorroidi. La corteccia può essere utilizzata in sostituzione delle foglie, nelle stesse quantità e modalità di preparazione.

Uso cosmetico: l'olio di spremitura dei frutti di olivo ha caratteristiche emollienti, utili per le pelli secche e per la terapia degli eritemi solari. Le foglie di olivo in decotto, nelle identiche quantità indicate per uso esterno, ono un buon lenitivo delle pelli arrossate.

Controindicazioni: possibili interazioni con gli ipoglicemizzanti orali; può causare irritazione gastrica nei soggetti predisposti, data la presenza di principi amari

Curiosità: i contadini ne facevano largo uso soprattutto per combattere gli stati febbrili, in decotto con foglie di ontano. Queste proprietà terapeutiche sono dovute alla presenza di triterpeni e flavonoidi. Albero originario dell'Asia e assai diffuso in Grecia, è coltivato in tutto il sud d'Europa: era noto anche come pianta medicinale ai popoli del bacino mediterraneo. «È affatto moderno l'uso dell'ulivo contro le febbri intermittenti. Gli ufficiali sanitari dell'armata francese invadente la Spagna, trovandosi sprovvisti affatto di Chinino, ed approfittando delle produzioni e probabilmente anche delle tradizioni farmaceutiche locali, ne ottennero splendidi risultati» (Scotti, 1872). Dal frutto verde immaturo i romani estraevano un olio viscoso, brunastro, chiamato “omphacium”. Gli atleti se ne ungevano il corpo: poi, dopo la lotta, misto alla polvere, al sudore, al sangue lo si raschiava dal corpo con delle specie di striglie (strigili), e lo si conservava come rimedio preziosissimo contro una infinità di malattie, principalmente la scabbia e l'alopecia.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci

Produttore:
Brisighello
Nessuna denominazione INCI per questo prodotto