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Poria Cocos - Fu Ling - ascite - linfonodi - neoplasie - lipoma - linfatismo

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Nome Latino : Poria cocos
Nome Cinese : Fu Ling
Nome Italiano : Poria
Parte utilizzata : Il Fungo intero tranne il gambo.
Poria cocos F. A. Wolf. è un fungo che cresce attaccato alle radici del Pinus densiflora o del Pinus massoniana; da un punto di vista psichico gli si attribuisce la capacità di trattare le difficoltà di concentrazione, le palpitazioni ansiose e l'insonnia. E' bene sottolineare il fatto che la Poria è una sostanza largamente usata perché unisce, a una considerevole efficacia, una assenza pressoché totale di controindicazioni. La sostanza viene così impiegata con vari scopi: per favorire la diuresi, per trattare i gonfiori sottocutanei, i lipomi,  la sensazione di pesantezza generalizzata e la cefalea gravativa. Negli ultimi anni molte sperimentazioni hanno dimostrato interessanti applicazioni di questo fungo in campo oncologico, in particolare per contrastare gli effetti collaterali della chemio e della radioterapia antiblastiche, per fortuna, al contrario di molti rimedi della medicina tradizionale cinese, non ha un sapore "ostico", tanto che viene definito "dolce e insipida".

Componenti principali: Poria contiene Beta-pachimano, Beta-pachaminase, Acido pachimico, polisaccaridi,  triterpeni  e diversi monosaccaridi comprese le forme D- di glucosio, xilosio, mannosio, galattosio, fucosio, e ramnosio. Contiene anche aminoacidi, enzimi, steroidi e colina, nonché istidina,  Sali di potassio e glucani: questi ultimi possono avere un effetto calmante sullo stomaco e degli intestini, il che spiega il ruolo di Poria nelle formule che trattano nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito, mal di stomaco, e ulcera allo stomaco, così come i casi di produzione di catarro in eccesso che possono derivare da irritazione dello stomaco. La quantità dei triterpeni in Poria è scarsa, per cui per ottenere un effetto sensibile per il trattamento degli edemi, è importante utilizzare decotti o decotti essiccati. 

Indicazioni generali : Edemi, linfonodi, linfoma, astenia, palpitazioni,  ipertiroidismo, diabete mellito, infezioni delle basse vie urinarie,, linfatismo.

Dosaggi: Non vi è alcuna evidenza clinica a sostegno di una specifica dose giornaliera di Poria. Il Compendio cinese di Materia Medica raccomanda dosi pro die per rafforzare la milza e lo stomaco di 9-18 gr, 30-45 gr al giorno per l'edema, e 3-9 g al giorno per il trattamento di palpitazioni. Talvolta Poria viene preparato in capsule o in estratto e il suo dosaggio giornaliero, in questo caso, è piuttosto basso. Ma si tratta di dosaggi che vanno modificati a seconda dello stato patologico, fisico ed emozionale del paziente, di altre cure eventualmente in atto e della sua alimentazione.

Controindicazioni : Nelle poliurie e in caso di leucorrea o prolasso urogenitale non è consigliato. Inoltre, le informazioni riguardanti la sicurezza e l'efficacia in gravidanza e l'allattamento sono allo stato attuale carenti. Anche se Poria, secondo la medicina tradizionale cinese,  è utilizzato  per prevenire l’aborto spontaneo, ma fino all'elaborazione di studi  più approfonditi, il suo uso non può essere raccomandato in gravidanza o allattamento.

Curiosità: L'attribuzione a Poria di un effetto sedativo  sembra in gran parte il risultato della fantasia degli antichi alchimisti, che lo ritenevano la trasformazione della resina di pino Gli alchimisti asserivano che dopo mille anni la resina si trasformava in Poria, dopo altri mille anni diventava  ambra, che in effetti deriva dalla resina di pino e dopo molte altre migliaia di anni, diventava cristallo di quarzo (il termine "mille anni", significa un lungo periodo e non determina lo specifico lasso di tempo). Il pino è di per sé un simbolo di calma, e i "derivati di resina di pino" si consideravano quindi  sedativi. Anche se questa storia è avvincente, non dimostra che Poria abbia  veramente proprietà sedative, in quanto i suoi componenti sono di natura chimica dissimile da quella di pino, ambra o quarzo.

Bibliografia

Tai T, Akita Y, Kinoshita K, K Koyama, Takahashi K, principi K. Watanabe antiemetici di Poria cocos. Planta Med. 1995; 61 (6): 527-530.
Takahashi K, Tai T. Poria cocos triterpeni lanostane come antiemetici Jpn Kokai Tokkyo Koho: 1996.
Erbe medicinali cinesi Smith FP e Stuart GA, 1973, ristampa, Georgetown Press, San Francisco, CA

Dharmananda S, Kampo medicina: la pratica della medicina erboristica cinese in Giappone, 2001 Istituto di Medicina Tradizionale, Portland, OR.

N.B. Queste indicazioni sono da intendersi come suggerimenti e non vogliono sostituirsi alla diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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