Attenzione Questo sito utilizza i cookie per fornire una migliore esperienza di navigazione. L'utilizzo di questo sito implica la tacita accettazione della nostra Informativa sui Cookie. CHIUDI
Cerca per produttore

Poterium Spinosum - Spinaporci - Estratto idroalcolico e erba

15,50
3 articoli
+
Aggiungi alla lista dei desideri
  • Pinterest

Descrizione: si tratta di un arbusto perenne poco conosciuto e citato in letteratura, formato da rami molto intrecciati e spinosi, con foglie piccole, sottili e seghettate, caduche nella stagione estiva. I fiori verdastri mancano di petali e il frutto, simile ad una bacca, è spugnoso e di colore rosso vivo. E’ detto anche “spinaporci” Habitat: Il suo habitat primario è la Grecia, l’isola di Creta e l’Europa australe. In Italia cresce nella zone centrali e meridionali, molto localizzata in Calabria, Basilicata, in Puglia (palude del Capitano e torre Colimena), in Sardegna e in Sicilia, su terreni sabbiosi, argillosi e secchi, spingendosi fino a 700 mt di altitudine, ma prediligendo comunque la zona marina. Si considera una pianta infestante, data la proliferazione dove il disboscamento ha lasciato terreni incolti, ghiaiosi e aridi.

Principi attivi: finora sono stati isolati soprattutto tannini, glicosidi triterpenici, acido tormentino ed altri. Nelle radici e nella corteccia dei rami i tannini raggiungono una concentrazione piuttosto importante

Proprietà:l’azione antidiabetica del Poterium era già nota dai beduini, che riuscivano, bevendone il decotto per diversi mesi, a far regredire le manifestazioni e sintomi del diabete mellito, pur perseverando nel consumo nocivo di carboidrati. Uno dei primi studiosi che ha cercato di dare un senso a questa particolarità della pianta è stato il dott. Aiman Kuzbari di Damasco, medico e farmacologo, che riteneva che l'effetto ipoglicemizzante del Poterium spinosum fosse dovuto a una o più sostanze contenute nella corteccia della radice principale della pianta, capaci di stimolare la produzione endogena di insulina da parte delle isole di Langerhans del pancreas, diversamente dagli antidiabetici farmacologici orali (sulfonilurati) , che inducono il miglioramento senza guarire la malattia. Ovviamente l’approvvigionamento di questa scorza provoca inevitabilmente lo spoglio di un numero considerevole di arbusti. In Italia, la tintura di radici di Poterium spinosum fu usata per la prima volta per la cura del diabete mellito dal dott. Luigi Oreste Speciani, che usò una tintura estratta da piante Libanesi di Poterium, che, con l’inizio della guerra, non furono più reperibili. La pianta è usata anche contro la gastrite, mal di denti, infiammazioni gengivali e come sedativo. Secondariamente, il Poterium serve anche come vasodilatatore periferico e coronarico, contro l’ipertensione e le aritmie, come antisudorifero e antidiarroico

Decotto: bollire 10 gr di radici di Poterium in 300 ml di acqua, far bollire 10-15 minuti, filtrare ed assumere la mattina oppure suddividere il decotto in tre assunzioni giornaliere.  

Dosaggio generico dell’estratto idroalcolico: 60 gocce 2-3 volte al dì dopo i pasti principali, per l’effetto antidiabetico, o diversamente secondo il parere del proprio medico di fiducia

Avvertenze: non sono segnalati effetti indesiderati, anche se, a scopo cautelativo, se ne sconsiglia l’assunzione in gravidanza, allattamento e su bambini al di sotto dei 12 anni.

Curiosità: Galeno racconta che le foglie del Poterium si usavano come imbottitura per cuscini e come “tappo” delle anfore contenenti olio. Catore durante consiglia il cataplasma della resina o delle radici per rimarginare le ferite e contro le nevriti. L’uso popolare la rende utile come combustibile e come arbusto di protezione esterna dei muri di cinta delle abitazioni, dei campi e giardini, come deterrente al’invasione del bestiame. Le sue radici diramate e aggrovigliate servono per contrastare le frane dei terreni. Comunemente si crede che questo arbusto sia stato utilizzato per formare la corona di spine del Messia, ma sembra una notizia non veritiera.

 

Per chi volesse approfondire l'argomento, si consiglia la lettura del testo  "L'insulina vegetale nella cura del diabete mellito", redatto da Fernando Piterà,  Medico - Chirurgo, Dottore in Scienze Biologiche h.c. Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie, studio che si può leggere e scaricare QUI.

 

I consigli e i prodotti riportati sono tratti da materiale informativo di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di indicazioni che si rivelassero false o del loro uso improprio. Le indicazioni suggerite sono da intendersi come consigli e non vogliono né possono sostituirsi alla diagnosi del medico, che è opportuno consultare sempre, prima di decidere della propria salute.

Produttore:
Laboratorio d'erbe Sauro
Nessuna denominazione INCI per questo prodotto