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SPAGIRICI

 La Spagiria è un particolare metodo di produzione di rimedi naturali che permette di estrarre le informazioni delle piante a livello frequenziale. “In natura esiste tutto ciò di cui abbiamo bisogno”.

La scienza erboristica, ormai da anni, ha confermato che possiamo curarci naturalmente, con l’uso limitato di farmaci, che possono essere associati a prodotti di medicina naturale. Di questi ce ne sono molti, ma esistono anche prodotti naturali  poco noti: i preparati spagirici.. La Spagiria è un’antica tecnica alchemica per la produzione di rimedi naturali creata agli inizi del 1500 dal medico svizzero Paracelso e proseguita nel 1800 dal medico tedesco Zimpel.Il termine Spagiria deriva dal greco spaein e ageirein – letteralmente separare e riunire – infatti il procedimento spagirico consiste nell’estrarre le “informazioni” dalle piante, per creare rimedi naturali in una soluzione a base d’acqua. Il preparato spagirico è infatti un’estrazione fatta in acqua, visto che l’acqua ha le proprietà di memorizzare e trasportare informazioni: questa tecnica permette di trasportare soprattutto l’informazione frequenziale della pianta. Il procedimento spagirico è molto complesso e lungo ma è il modo più efficace per poter beneficiare dei principi e delle informazioni dall’energia delle piante. Secondo la Spagiria, la salute è un equilibrio perfetto tra le forze che costituiscono l’energia vitale dell’individuo e la patologia insorge quando questo equilibrio viene a mancare, creando così disarmonia tra le forze energetiche.  Questo teoria, in effetti, combacia con la visione olistica comune all’antica medicina tradizionale. I rimedi spagirici agiscono a livello frequenziale riuscendo a “trasmettere” le informazioni necessarie per ripristinare, in modo naturale, il funzionamento dell’organo o del sistema andato in squilibrio. Questi preparati vengono impiegati con successo per diverse problematiche e possono essere utilizzate con tutte le terapie in atto, associandosi ad essere per ottenere risultati interessanti. (Manuale di Medicina Spagyrica, di Stefano Stefani, Carlo Conti, Marco Vittori).

IL MACERATO SPAGYRICO secondo il Dr. Zimpel è basato su tre fasi di  lavorazione essenziali: la “MACERAZIONE” (o fermentazione), la “DISTILLAZIONE” e la “CALCINAZIONE” (o incenerimento. in questo modo possono venire estratti i principi attivi, gli oli essenziali (sostanze aromatiche), le sostanze minerali e gli oligoelementi propri delle piante. Il vantaggio di questi macerati Spagyrici prodotti secondo la metodica del Dr. Zimpel non contengono alcool aggiunto, non sono tossici, al contrario ben tollerati dall’organismo. Inoltre tramite le differenti fasi di lavorazione, viene utilizzata tutta la forza della pianta.

LE PIANTE

Per la produzione dei macerati Spagyrici si utilizzano, nella misura del possibile, piante fresche di coltivazione biologica, raccolte nel loro periodo balsamico. Le piante come tutte le materie prime, vengono sottoposte ad un severo controllo di qualità prima di essere utilizzate per la produzione.

Questo controllo comporta tra l’altro un’analisi delle impurità, come la resenza di erbicidi, pesticidi e di metalli pesanti.

LA MACERAZIONE (O FERMENTAZIONE)Le piante vengono sottoposte ad una fermentazione in acqua, sfruttando il naturale tasso zuccherino della pianta stessa. Questa fase rappresenta la prima tappa della produzione di un macerato Spagyrico di II° grado. A seconda delle diverse caratteristiche della pianta, questo processo può durare parecchi giorni o addirittura settimane. Durante il processo di fermentazione, si sprigionano gli oli essenziali e le sostanze aromatiche caratteristiche di ogni pianta . Alla  fermentazione fa seguito la distillazione .

LA DISTILLAZIONE:  In questa fase di lavorazione il macerato ottenuto  dalla fermentazione e torchiatura del residuo della pianta dopo la macerazione è sottoposto ad una distillazione in corrente di vapore con lo scopo di recuperare le sostanze aromatiche  della pianta  

Al termine della suddetta lavorazione, il distillato che si estrae presenta un aroma molto gradevole.

LA CALCINAZIONE (O INCENERIMENTO): l’ultima tappa è l’incenerimento del residuo della pianta (la sostanza vegetale ottenuta dalla torchiatura al termine della macerazione ).La calcinazione prevede la combustione in un forno di pietra alimentato con legno di quercia, che permette di mantenere una temperatura costante. Lo scopo dell’incenerimento è di estrarre dalla massa vegetale i sali minerali e gli oligoelementi naturali contenuti nella pianta stessa, che sono poi riuniti in soluzione nel distillato. Dopo aver lasciato decantare il macerato per 48 ore circa, ed in seguito filtrato, si può considerare pronto il Macerato Spagyrico di II° grado, che nella macerazione non utilizza, come quelli di primo grado, alcol aggiunto.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.