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Gem-Therapy - terapia con pietre preziose - Bhattacharyya.

L’uso terapeutico delle gemme è una pratica che risale già all’antichità: a volte circondata da superstizioni e leggende, altre finalizzata ad attirare fortune ed allontanare il malocchio, a volte sfruttata in tecniche terapeutiche ben precise. Molte tombe antiche rinvenute in Egitto contenevano varie pietre preziose e geroglifici raffiguranti l’uso di queste a scopi curativi. Anche ai re dell’antica India veniva consigliato di conservare le gemme migliori per proteggersi dalle avversità e dai nemici. Ritroviamo riferimenti alle pietre preziose in molti testi sacri e religiosi orientali. Anche nella medicina Ayurvedica è considerato l’uso terapeutico delle gemme, che vengono polverizzate e trasformate in “Bhasmma”, e quindi somministrate come tali per la cura di numerosi disturbi fisici e psichici. Dobbiamo ringraziare il grosso lavoro clinico del medico indiano Bhattacharyya e di suo figlio per aver effettuato, fin dall’inizio del secolo, uno studio rigoroso e strutturato su quella che potremmo definire la moderna gemmoterapia. Bhattacharyya è un medico indiano, direttore dell’Oriental Institute di Baroda, specialista in Omeopatia, Ayurveda e Medicina Tradizionale, autore di centinaia di libri e di numerosi articoli. Sfruttando un procedimento omeopatico, utilizza il potere terapeutico di gemme e pietre preziose. Ciò che ottiene sono rimedi in grado di intervenire contro i disturbi più comuni.  Rifacendosi all’uso terapeutico delle pietre preziose, il medico indiano ha studiato la corrispondenza di alcune tra le gemme più importanti con la scala cromatica completa, che va dall’ultravioletto all’infrarosso.
Si usano in tutto nove gemme, ognuna corrispondente ad un determinato “colore cosmico” di cui è ricca in modo specifico.

ONICE ultravioletto – ZAFFIRO violetto
DIAMANTE indaco – TOPAZIO blu
SMERALDO verde – CORALLO giallo
PERLA arancione – RUBINO rosso
OCCHIO DI GATTO infrarosso

Secondo la gemmoterapia, questi colori entrano a far parte della costituzione di tutto l’Universo, così come si può osservare guardando ogni cosa attraverso un prisma. Anche il corpo umano con tutte le sue cellule ha in sé questi colori che “nutrono” e regolano, secondo una corrispondenza ben precisa, i vari tessuti e apparati organici. Se per una qualsiasi causa, si crea una carenza o un’alterazione di alcune frequenze cromatiche, appaiono i disturbi e le malattie. Somministrando invece gli estratti delle gemme preziose corrispondenti, si potrà sopperire a questa carenza e curare i vari sistemi patologici.
Combinando poi queste pietre, o meglio gli estratti idroalcolici da esse ottenuti, il Dr. Bhattacharyya ha ottenuto anche una serie di combinazioni utili per riequilibrare gli effetti che l’uso di un colore caldo o freddo per la cura di una determinata patologia poteva causare nell’organismo, se questo aveva altri organi deboli. Tale tipo di trattamento terapeutico è stato applicato principalmente in India, ma di recente vi è stata una riscoperta della sua validità in molti paesi, tra cui l’Italia.

 I suoi studi, inoltre, hanno contribuito in maniera importante a realizzare la Gem Therapy. Le gemme usate per gli scopi terapeutici sono sette: zaffiro, diamante, topazio, smeraldo, corallo, perla e rubino.
L’aspetto più affascinante di questo metodo è la corrispondenza precisa che Bhattaccharyya pone tra le gemme e tutto lo spettro cromatico, riscoprendo così la relazione che intercorre con la terapia dei colori, detta cromoterapia.
Ad esempio, la perla – normalmente di colore biancastro – se osservata con apparecchi prismatici, dimostra che le sue effettive “radiazioni “ sono in realtà arancioni.  Sono i sette colori dello spettro, come i sette colori dell’arcobaleno. Secondo Bhattacharyya questi sette raggi cosmici sono alla base della costituzione dell’Universo.