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Stevia (Stevia rebaudiana) foglie granetta

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La stevia è un ottimo edulcorante naturale, svolge un’azione antisettica e antinfiammatoria preservando la salute della bocca, dello stomaco e della pelle

La Stevia rebaudiana è una piantina perenne che raggiunge i 50 cm dai fiori piccoli e bianchi, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il suo nome deriva da Rebaudi, che scoprì la chimica delle sue proprietà dolcificanti considerate uniche perché assenti nelle altre 150 specie di Stevia. Eppure era già nota agli indigeni Guaranì che la chiamavano erba dolce, inserendola nel loro tradizionale infuso di erbe, il Mate, per coprire il gusto amaro dell'Ilex paraguayensis. Originaria delle montagne tra Paraguay e Brasile, viene oggi coltivata in Thailandia, Israele, Cina e in America meridionale ed è utilizzata in cibi e bevande come dolcificante naturale privo di calorie

Le foglie di Stevia contengono lo steviolo, un complesso di glicosidi diterpenici ovvero sostanze che contengono nella loro struttura chimica tre molecole di glucosio. I glicosidi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A. Lo stevioside, che rappresenta dal 3-10% del peso secco delle foglie e il rebaudioside A (1-3%) hanno un potere dolcificante rispettivamente di 110-270 e 180-400 volte superiore rispetto al saccarosio, lo zucchero comune.

 

I principi dolcificanti sono distribuiti in tutte le parti della pianta ma sono più concentrati nelle foglie che, una volta essiccate, hanno un potere dolcificante pari 150-250 volte quello dello zucchero. Basti pensare che per dolcificare una tazzina di caffè è sufficiente una fogliolina di Stevia o un quarto di cucchiaino di foglie essiccate. Tali proprietà rimangono inalterate alle alte temperature, 200ºC; inoltre i glicosidi non sono soggetti a fermentazione, quindi l’estratto di Stevia può essere impiegato in cucina e in preparazioni alimentari da forno o in bevande calde e fredde. La stevia può essere consumata in diverse formulazioni: foglie fresche o essiccate o ancora in infuso, risulta fino a 30 volte più dolce dello zucchero. È disponibile sul mercato come estratto secco, anche in compresse e come concentrato liquido in gocce raggiungendo in questi casi un potere dolcificante fino a 300 volte superiore allo zucchero. Ecco come prepararli in casa:

  • Polvere: basta raccogliere i rametti di Stevia, appenderli a testa in giù in mazzetti fin quando le foglie non saranno secche e polverizzarle con il mixer
  • Infuso: si aggiunge 1 grammo di Stevia in polvere per ogni tazza di acqua bollente
  • Decotto: poni 2 cucchiaini di polvere di Stevia per ogni litro di acqua fredda fino a ebollizione.

Grazie allo stevioside, la Stevia vanta un’ azione antinfiammatoria, antibatterica,antisettica e antiossidante e il suo impiego si rivela di grande aiuto contro:

  • iperglicemia e diabete, in quanto non stimola l’isulina
  • Sovrappeso, infatti il suo impatto calorico è zero. Un semplice consiglio antifame è masticare una fogliolina di stevia o qualche goccia di estratto liquido 20 minuti prima dei pasti. Ne deriva una sensazione dolce dal retrogusto di liquirizia che soddisfa il palato
  • Dispepsia, l’infuso di foglie di stevia dopo ogni pasto stimola la digestione ed allevia eventuali bruciori di stomaco.
  • Placca e carie, la stevia non danneggia i denti e agisce contro la placca riducendo notevolmente lo sviluppo di organismi infettivi nelle gengive e sui denti. È benefica quindi in caso di gengiviti e le ferite della bocca
  • Acne, rughe e disidratazione: attiva contro le rughe e le macchie della pelle, aiuta anche in caso di dermatiti, eczemi, eruzioni cutanee e le labbra screpolate ed per questo un ingrediente di creme e preparati per la cura della pelle
  • Pressione alta: aiutando a modulare i valori pressori in caso di ipertensione moderata

Non esistono particolari controindicazioni. Consultare il medico di fiducia prima dell’uso. Non eccedere nelle dosi consigliate.

Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell'assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.

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