
Ostrya carpinifolia (Carpino nero) Gemmoderivato
22 Ottobre 2022
Tisaniera a stantuffo
22 Ottobre 2022
Buxus sempervirens
Gemmoderivato
15,00 €
infuso di gemme fresche
3 disponibili
L’infuso di gemme fresche è utile quale supporto integrativo in caso di:
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Azione Antinfiammatoria Generale: È considerato un potente antiflogistico, particolarmente attivo sugli stati infiammatori cronici e sui tessuti che tendono alla fibrosi.
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Tropismo per l’Apparato Osteoarticolare: Agisce riducendo le infiammazioni a carico delle articolazioni e dei tessuti connettivi.
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Sostegno alle Vie Biliari e al Fegato: Mostra un tropismo specifico per la colecisti e il sistema biliare, favorendo il corretto flusso e la funzionalità epatica.
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Tropismo per il Sistema Nervoso Centrale: Trova impiego nel riequilibrio di alcune dinamiche del sistema nervoso.
Nello specifico:
artrite reumatoide (con Ampelopsis veitchii), epatopatie, endometriosi in alcuni casi, insufficienza biliare, (con Rosmarinus officinalis), Reumatismo cronico, (con Ampelopsis), Gotta , (con Fraxinus excelsior), turbe minori della coagulazione, pelle e capelli grassi (con Betula), Piaghe infette e verruche (con Juglans regia), Herpes, varicella, nevralgie, (con Acer campestre), verminosi intestinale (con Alnus incana e Juglans regia), candidosi orale (con Rubus fructicosus), malattia di Dupuytren (con Ribes Nigrum), la malattia di Peyronie, insieme a Calluna, Ampelopsis e Ribes
Dosaggio: 30 gocce 2-3 volte al dì aggiunto alle vostre bevande (acqua inclusa), prima dei pasti. In combinazione con altri infusi di gemme: 50 gocce solo una volta al giorno.per non più di 40 giorni consecutivi.
Medicina popolare: questa pianta era ignota agli antichi: non è menzionata da Plinio, nè da Dioscoride e Galeno. Le prime citazioni risalgono a S. Ildegarda la grande mistica benedettina del XII secolo che scrisse libri di medicina e di scienze naturali, che adoperava la pianta contro il vaiolo e come depurativo. Castore Durante, nel suo Herbario novo, annota il Bosso come prezioso contro il morso dei serpenti, indicazione che venne successivamente ignorata, fino al XVI secolo, quando i medici invece attribuirono alla radice proprietà antisifilitiche, considerandolo equivalente al legno di Guaiaco o Legno santo (Guajacum officinale). In seguito il Bosso ebbe fama di purgativo, come decotto e polvere, utilizzato nella cura delle pleuriti, della gotta, delle febbri catarrali. Nel Rinascimento la pianta fu vantata come rimedio per favorire la ricrescita dei capelli. La distillazione del suo legno fornisce un olio essenziale efficace contro il mal di denti da carie: una goccia nella cavità del dente allevia il dolore.
Bosso apporta forza, coraggio e tenacia soprattutto alle persone a cui manca la forza di volontà, che sono timide, spesso deboli e si lasciano dominare dal prossimo. Aiuta a sviluppare la propria personalità indipendentemente da ogni influenza esterna, aiuta uomini e donne che, all’interno di una coppia, sono dominati dal partner. Il Bosso insegna a liberarsi da qualsiasi influenza e aiuta l’individuo a realizzare il proprio destino. Aiuta a sviluppare coraggio e forza.
Il gemmoderivato di Buxus sempervirens (ottenuto dalla macerazione di gemme fresche) è un rimedio fitoterapico secondario o di transizione, caratterizzato da un’azione lenta ma molto profonda sui tessuti.
Indicazioni Principali e Sinergie
In gemmoterapia, il Buxus sempervirens viene raramente usato da solo; esprime al meglio le sue potenzialità in combinazione sinergica con altri gemmoderivati a seconda del disturbo:
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Apparato Muscolo-Scheletrico:
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Artrite reumatoide e reumatismo cronico: in combinazione con Ampelopsis veitchii (Vite canadese).
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Gotta: associato a Fraxinus excelsior (Frassino).
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Fibrosi connettivali (es. Malattia di Dupuytren): associato a Ribes nigrum (Ribes nero).
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Apparato Digerente e Metabolismo:
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Insufficienza biliare ed epatopatie: in combinazione con Rosmarinus officinalis (Rosmarino).
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Benessere Cutaneo:
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Pelle e capelli grassi: associato a Betula pendula (Betulla).
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Modalità d’Uso e Dosaggio
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In monoterapia: La posologia classica prevede l’assunzione di 30 gocce, da 2 a 3 volte al giorno, diluite in poca acqua, preferibilmente prima dei pasti principali.
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In associazione (miscele di gemme): Si consiglia generalmente un’assunzione di 50 gocce in un’unica somministrazione giornaliera.
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Durata del trattamento: Il ciclo non dovrebbe superare i 40 giorni consecutivi.
Note di Sicurezza e Controindicazioni
Mentre i tessuti adulti della pianta di bosso (foglie e corteccia) contengono alcaloidi fortemente tossici e richiedono estrema cautela nella medicina popolare, il gemmoderivato, grazie alla diluizione e alla specificità del tessuto meristematico, risulta più maneggevole. Tuttavia, per via della sua azione profonda e della potenziale tossicità intrinseca della pianta, l’uso del gemmoderivato deve avvenire preferibilmente dietro consiglio medico o specialistico, rispettando rigorosamente i dosaggi e i tempi indicati
Quanto riportato, è tratto da materiale di libera consultazione sul Web. Il Laboratorio d’Erbe Sauro non è responsabile della diffusione di informazioni che si rivelassero non rispondenti a verità o dell’uso improprio dei prodotti menzionati. Pertanto, la letteratura di cui sopra è da intendersi come approfondimento culturale: non sostituisce la diagnosi del medico, che si consiglia di consultare sempre, prima dell’assunzione di qualunque rimedio, soprattutto in presenza di patologie o disturbi contro i quali si stiano assumendo altri farmaci.
| Peso | 1 kg |
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